INTERVISTA A ROSALIA BELOTTI

È stato un paio d’anni fa che mi sono avvicinata all’Istituto Cortivo – racconta Rosalia Belotti di Brescia -. Avevo alle spalle una laurea in economia e alcune esperienze di lavoro che non mi avevano per nulla soddisfatto. Quando studiavo immaginavo che l’inserimento nella vita professionale sarebbe stato pieno di gratificazioni ma poi, dopo qualche anno di lavoro impiegatizio dietro a una scrivania, mi sono resa conto che ben difficilmente in quel contesto avrei potuto trovare qualcosa che mi piacesse veramente fare. Per questo ho cercato un’alternativa e, attraverso internet, l’ho trovata proprio nell’Istituto Cortivo. Ho chiesto informazioni e, dopo un’approfondita conversazione con l’Informatore Didattico ho deciso di iscrivermi a due corsi: Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia e Operatore Multiculturale.

Oggi a che punto sei con gli studi?

Sono alla fine degli esami e devo ancora effettuare l’esperienza di tirocinio. Tempo fa ho lavorato una settantina di ore in una casa famiglia per bambini disagiati. Mi sono trovata bene nonostante i tanti problemi, ma a un certo punto ho deciso di smettere e di dedicarmi piuttosto a finire gli esami e poi al tirocinio che vorrei svolgere in un asilo nido per farmi un’idea concreta di come si gestisce una realtà di quel genere.

Come mai sei così interessata all’asilo nido?

Perché il mio sogno nel cassetto, sin dai miei primi contatti con il sociale e con l’Istituto Cortivo, è proprio quello di aprire un asilo nido. Ci penso da un po’, sento di avere la volontà e lo spirito giusto per aprire una mia attività imprenditoriale al servizio dei bambini che sono sempre stati la mia passione. Ora, poi, sento di aver acquisito anche alcune competenze in materia, e sempre grazie all’Istituto Cortivo…

Cioè?

Ho partecipato al recente Corso di Impresa Sociale organizzato a Villa Ottoboni. Sono andata a Padova assieme a mio marito ed è stata una bella occasione per tutti e due, tre giornate piacevoli e soprattutto molto interessanti. Alcune cose che già avevo in testa mi sono state chiarite e altre mi hanno fatto rendere conto che prima di partire ci sono molte cose da prendere in considerazione e da organizzare, bene e per tempo. Ho conosciuto altre persone con i miei stessi desideri e le mie stesse speranze: quando abbiamo concluso il corso eravamo tutti più consci di cosa dovevamo fare ma anche più concreti, più ottimisti. Ci siamo sentiti parte di una comunità, di un progetto dalle basi solide, e vi assicuro che è una sensazione molto confortante.

In realtà cosa vorresti fare?

Nella zona dove abito, che è molto sviluppata dal punto di vista industriale, vedo ogni mattina le mamme correre in macchina per portare i figli all’asilo prima di entrare in azienda. Ecco, la mia idea sarebbe quella di offrire loro una struttura vicino al posto di lavoro: un nido interaziendale a disposizione di tutti, impiegati e operai, per lasciare i propri figli in un luogo sicuro, piacevole, bello…

Già te lo immagini…

Sì, mio marito che ha un’impresa edile si è già proposto per costruirlo. Per questo me lo posso immaginare con la certezza che sarà proprio come lo penso: una verde, coloratissima isola felice in mezzo alle fabbriche. Entro l’estate penso di ottenere l’attestato di Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia e poi si inizia. In un secondo tempo voglio anche concludere il corso per Operatore Multiculturale perché mi piacerebbe che l’asilo nido avesse un approccio interetnico, ci sono tanti immigrati che lavorano nelle nostre fabbriche.

Pensi di aderire al progetto Cortivo Baby Planet?

Certo, ottenere il marchio sarebbe il coronamento del mio rapporto con l’Istituto Cortivo. Sono perfettamente d’accordo con il progetto educativo, per cui mi sembra un’eccellente opportunità anche per offrire una garanzia di qualità in più alle famiglie che ci affideranno i loro piccoli…