INTERVISTA A HASNA EL ABDLAOUI

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?? “Vengo dal Marocco, da una città a circa trecento chilometri da Casablanca. Mio padre è partito per primo per l’Italia, circa sei anni fa, e ha trovato lavoro come operaio qui a Montebelluna, in provincia di Treviso. Poi io e la mamma l’abbiamo raggiunto, mi ricordo ancora la data come se fosse oggi, il 2 febbraio del 2005. Avevo 17 anni e, siccome avevo cominciato le scuole in ritardo, avevo superato solo la prima media.

Comincia così la storia di Hasna El Abdaloui, oggi iscritta ai corsi dell’Istituto Cortivo per Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia e per Operatore Multiculturale. Ma come è giunta all’Istituto Cortivo? Lasciamo che sia lei stessa a raccontarci…

Appena arrivata avevo molti problemi con la lingua. Per questo il primo passo che ho fatto è stato frequentare un corso di lingua serale, che mi è stato molto utile per prendere confidenza con l’italiano. Poi ho frequentato la terza media, che ho felicemente concluso con un bel giudizio e, a quel punto, ho cominciato a guardarmi attorno per capire cosa potevo fare per costruirmi una possibilità di lavoro. Nel frattempo avevo iniziato a collaborare come volontaria in un’associazione che ha l’obiettivo di mantenere viva nei bambini arabi che vivono qui in Italia la propria cultura d’origine. Insegnavo loro l’arabo e, lavorando con bambini di cinque e più anni, mi ero mano a mano sempre più convinta che questo genere di attività era quella che avrei voluto continuare nel futuro. Così, quando una mia amica mi ha mostrato le possibilità che davano i corsi dell’Istituto Cortivo, sono rimasta davvero colpita: era proprio quello che cercavo, una preparazione professionale per poter lavorare con i bambini di altre culture che potevo ottenere anche continuando a frequentare l’associazione. Perfetto, i miei erano d’accordo e mi sono iscritta subito.

A che punto sei adesso con gli studi?

Ho già superato otto esami, sto per finire la Parte Generale. Mi trovo benissimo, sto imparando tante cose, mi muovo spesso per raggiungere il Centro Didattico di Padova dove so di trovare sempre persone disponibili e un clima molto accogliente. Mi piace, ho apprezzato in particolare le ultime materie che ho studiato, psicologia e psicopedagogia, si apprendono molte cose sui bambini, è davvero interessante…

Hai recentemente partecipato al seminario del dott. Attilio Piazza. Che impressioni ne hai tratto?

Per me è stato un momento di crescita estremamente importante. Mi sono sentito a mio agio, si parlava di migliorare sé stessi e con me ha funzionato moltissimo, mi sono tolta molte delle paure che avevo. Ogni giorno mi sedevo più avanti, l’ultimo ho avuto addirittura il coraggio di parlare al microfoo. Mi sono davvero sentita cambiare dentro, è stato bello ed emozionante.

Cosa pensano i tuoi genitori di quello che stai facendo?

Mi spingono a continuare, a fare sempre meglio. Loro purtroppo non hanno avuto la possibilità di studiare ma sono felici che io possa farlo. Sto dando il massimo anche per loro, se lo meritano.

Cosa vedi nel tuo futuro?

Se parliamo del futuro immediato voglio da una parte continuare al meglio i corsi dell’Istituto Cortivo e dall’altra impegnarmi nell’asilo per bambini da 3 a 5 anni che l’associazione in cui lavoro ha intenzione di aprire fra breve Se parliamo invece del futuro più lontano mi piacerebbe realizzare il sogno che avevo sin da bambina: diventare una dottoressa per l’infanzia. Non sarò mai un medico, questo è sicuro, ma sono altrettanto sicura che saprò guarire molte delle ferite di cui soffrono i bambini che vengono qui da altre culture. Conosco i loro problemi e le loro difficoltà perché le ho vissute anch’io e, anche grazie alla preparazione ricevuta dall’Istituto Cortivo, sono certa di poter fare moltissimo per loro. E poi vorrei riuscire a fare ancora qualcosa: a dare una buona immagine della donna musulmana, a dimostrare che il velo non i impedisce di agire, di fare del bene. Come per tutti è solo una questione di capacità e soprattutto di buona volontà, e io ne ho tanta.