INTERVISTA A GIOVANNA RUSSO

Dopo il liceo Giovanna Russo di Scalea, (CS), si è iscritta alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere all’Università La Sapienza di Roma. Poi, a studi avviati, ha dovuto ritornare in Calabria per problemi familiari. Oggi, a 35 anni, le manca solo la tesi per laurearsi.

Prima però voglio concludere il percorso come allieva dell’Istituto Cortivo. Mi manca solo un esame e la relazione finale per diventare Amministratore di sostegno. Nel frattempo sto terminando anche il tirocinio per diventare Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia e mi sto già impegnando per trovare una struttura dove svolgere il tirocinio come Operatore Multiculturale.

Non ti sei negata niente! Da dove nasce il tuo interesse per una professione nel sociale?

È iniziato quando ho lasciato Roma per tornare a Scalea. Mi sono occupata molto delle mie nonne, una delle quali era anche cieca per via del diabete. Stare con loro, assisterle, curarle, mi ha fatto capire quanto sia importante occuparsi degli altri. Inoltre ero rimasta particolarmente colpita da una pubblicità dell’Istituto Cortivo, una realtà che ho cominciato a conoscere in modo più approfondito navigando su Internet. Ero attratta soprattutto dall’area formativa della multiculturalità. Dati i miei studi e la mia conoscenza di ben tre lingue, l’inglese, il francese e lo spagnolo, ho pensato che poteva essere una strada percorribile.

Ed è stato così?

Direi di sì, oltre le mie aspettative. Grazie all’Istituto Cortivo ho potuto approfondire materie che non conoscevo ed è stato piacevole studiare su testi chiari e particolarmente esaustivi. Un’ottima didattica e lo affermo dall’alto della mia esperienza universitaria. Ne sono rimasta talmente soddisfatta che ho convinto anche una amica ad iscriversi. Sta frequentando a Bologna ed è molto contenta della scelta.

Come mai ha scelto di cominciare dalla formazione come Amministratore di Sostegno?

Dico la verità: mi interessava molto studiare materie che proprio non conoscevo come Diritto e Legislazione Sociale. Effettivamente ho imparato molto, sono tutte nozioni utilissime per chiunque si trovi a lavorare nel sociale. La mia passione sono però i bambini e il tirocinio a contatto con loro si è rivelato l’esperienza più coinvolgente della mia vita.

Raccontaci…

Le prime 200 ore le ho impiegate presso la colonia estiva gestita dal Comune di Scalea per i bambini le cui famiglie sono seguite dai servizi sociali. L’obiettivo era di offrire loro non solo l’opportunità di andare al mare ma anche un sostegno educativo in un periodo in cui quasi tutti i genitori sono impegnati in lavori stagionali. C’erano ragazzini con varie problematiche. Ricordo in particolare due fratellini: la mamma era morta da poco per overdose mentre i bimbi erano con lei a casa, il papà aveva problemi di alcolismo. Erano bambini traumatizzati, aggressivi, soprattutto molto bisognosi di affetto. I primi giorni in colonia sono stati i più difficili, io e i miei colleghi dovevamo soprattutto stare attenti che i bambini non si facessero troppo male quando si azzuffavano. Poi, con pazienza, siamo riusciti a stabilire un po’ di regole e, alla fine, tutti sono diventati amici e, al momento del saluto, si sono abbracciati e stretti la mano. Attualmente sto terminando le ultime 100 ore all’interno di un servizio di doposcuola gestito da suore che si occupano anche della materna. L’utenza è sempre la stessa: bambini con disagio familiare, problemi di apprendimento e disturbi comportamentali. Le suore mi hanno affidato alcuni casi difficili tra i quali anche quello di una ragazzina che vive un profondo conflitto con il padre. La bambina ha problemi scolastici, ma è comunque una ragazzina volitiva, con un carattere esuberante, curiosa e con una grande voglia di imparare. Sta volentieri con me perché l’ascolto con partecipazione ed è ciò di cui ha più bisogno.

I tuoi prossimi obiettivi?

Laurearmi, finire i primi due corsi con l’Istituto Cortivo e iniziare il tirocinio nel settore della multiculturalità. Ho già preso contatti con il dirigente scolastico di una scuola elementare. Inoltre sono stata contattata da un asilo privato che vorrebbe coinvolgermi in un progetto legato all’apprendimento della lingua inglese. Hanno visto il mio curriculum e pensano che io sia la persona giusta per le loro esigenze.

Insomma, sempre più convinta che il tuo futuro sarà nel sociale?

Ne ho avuto conferma anche durante l’ultimo seminario con il dottor Piazza, grazie al quale ho trovato molti spunti per affermare le mie capacità introspettive. Comunque tra i miei progetti c’è anche quello di iscrivermi al corso dell’Istituto Cortivo per Assistente Turistico per disabili. In fondo nella mia vita ho viaggiato molto, conosco le lingue e ora ho anche un’ottima preparazione come Operatore Socio Assistenziale. Un’altra opportunità per il mio futuro professionale.