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Sbocchi professionali

È per definizione un terzo neutrale e imparziale, che si impegna ad accogliere con serenità e obiettività le ragioni degli uni e degli altri per far loro trovare, un punto di incontro, al di là di incomprensioni, dissapori, disaccordi.
Il Mediatore Familiare sostiene la famiglia in periodi critici offrendo un ambiente strutturato e protetto, in autonomia dall’ambiente giudiziario, dove i membri della coppia e della famiglia possono raggiungere accordi concreti e duraturi su decisioni significative, come, per esempio, l’affidamento e l’educazione di minori e la divisione dei beni.

 

Il Mediatore Familiare

  • Favorisce una forma di comunicazione costruttiva tra le parti;
  • Promuove l’approccio consensuale alla separazione riducendo il conflitto, nell’interesse di tutti i membri della famiglia, e facilitando la ricerca di soluzioni alternative che lascino alle parti la possibilità di fare delle concessioni mantenendo il rispetto di sé e dell’altro;
  • Protegge gli interessi e il benessere dei figli, favorendo accordi appropriati e duraturi sul loro affidamento.

Quella del Mediatore Familiare è una figura emergente a cui la più recente legislazione sul diritto di famiglia garantisce uno spazio più ampio. La stessa legge n. 4 del 14 gennaio 2013 che riconosce le cosiddette “professioni non regolamentate” apre nuovi scenari e opportunità.
Il Mediatore Familiare svolge la sua attività soprattutto in enti pubblici e privati e come libero professionista. Le sue aree di interesse riguardano principalmente gli ambiti giuridico, psicologico, sociale, umanistico e pedagogico.