SECONDA INTERVISTA A MARIA ANTONIETTA COSTANTINI

Dopo l’intervista dello scorso novembre, risentiamo con piacere Maria Antonietta Costantini di Vibo Valentia, la mamma che, cresciuti i figli, si è rimessa sui libri e si è conquistata con l’Istituto Cortivo l’attestato di OSA per l’infanzia. La richiamiamo perchè ha partecipato all’ultimo Seminario d’Impresa Sociale. Questo significa che il suo sogno si sta avviando verso la concreta realizzazione del progetto: aprire un asilo nido.

"Non corriamo troppo, sono solo i primi passi. Con il passare del tempo, però, la mia determinazione cresce. Il lavoro come operatrice in un asilo mi piace moltissimo e mi sta dando grandi gratificazioni. Purtroppo, però, è a contratto rinnovabile e io non voglio ritrovarmi da un giorno all’altro senza bambini da accudire e amare. È questo che mi spinge a realizzare qualcosa di mio, che possa gestire personalmente. Non sarei sola: mia figlia si sta laureando in Psicologia e ci sono altre persone che vorrebbero condividere il mio progetto. A Vibo e dintorni la domanda di servizi per l’infanzia non manca e quindi penso che possano esserci buone opportunità".

Sei rimasta soddisfatta del Seminario sull’Impresa Sociale?

"Soddisfatta? Di più: l’accoglienza è stata calorosa e amichevole e ho trovato gli argomenti trattati davvero interessanti. Penso che l’Istituto Cortivo organizzi incontri molto importanti per la nostra formazione e il nostro aggiornamento. Mi è piaciuta soprattutto la parte che si è occupata di filosofia e pedagogia. Sono argomenti che mi affascinano e che dopo il percorso formativo con il vostro istituto amo approfondire leggendo e studiando".

Vedo che il tuo entusiasmo è ulteriormente cresciuto…

"Oggi le famiglie hanno bisogno di affidare i loro piccoli a persone preparate: tutti i giorni mi vengono poste domande sui bambini, sull’atteggiamento da tenere con loro, su varie problematiche… Non voglio che i genitori mi trovino impreparata, desidero essere sempre all’altezza delle loro richieste…".

A quale fase del progetto sei giunta in questo momento?

"Ho individuato una possibile sede, in una bella zona piena di verde. Per il resto sto valutando le reali possibilità di realizzazione e le difficoltà che senz’altro dovrò affrontare e il Seminario è servito proprio a questo: ad avere le idee più chiare sul percorso da fare".

Che genere di struttura vorresti aprire?

"Un nido da zero a tre anni: un luogo caldo e amorevole, dove i bambini possano crescere nelle migliori condizioni possibili. Le recenti notizie, terribili, su quell’asilo nido in Piemonte dove le educatrici utilizzavano metodi violenti mi hanno fatto riflettere parecchio. Penso che sia importante puntare molto sulla relazione con le famiglie che devono poter avere la sicurezza di affidare i propri figli a persone competenti, capaci di amare veramente i loro bambini".

Qualche incontro o episodio che ti fa sentire orgogliosa del tuo lavoro?

"Il sorriso felice dei bambini quando entrano la mattina al nido. Mi vengono incontro fiduciosi e la giornata inizia sempre con un tenero abbraccio. Se poi vogliamo parlare di un episodio specifico il mio ricordo va al periodo del tirocinio: seguivo un bimbo delle elementari con gravi difficoltà d’apprendimento. Non sapeva ancora leggere e scrivere, ma mi sono così impegnata che, alla fine dell’anno, leggeva e scriveva…".

Pazienza, preparazione e amore: questa la formula vincente di Maria Antonietta, che torneremo a sentire quando il suo nido avrà finalmente aperto i battenti.