Intervista a Cristina Perin

OSA INFANZIA

Direttamente dalla scuola al mondo del lavoro, come nei sogni di tanti giovani italiani. È capitato a Cristina Perin di Arba, in provincia di Pordenone che, subito dopo il diploma sociopsicopedagogico, ha lavorato in un asilo nido di Gradisca di Spilimbergo.

“Terminata la scuola ero indecisa se cercare lavoro o iscrivermi all’Università. Ho scartato la seconda ipotesi perché volevo rendermi economicamente indipendente. Al tempo stesso, però, sentivo l’esigenza di approfondire la mia preparazione e così ho cercato un’alternativa. L’Istituto Cortivo mi è sembrata una buona scelta, che mi permetteva di lavorare e aggiornarmi al tempo stesso”.

Sei rimasta soddisfatta della tua formazione come Operatrice Socio Assistenziale per l’Infanzia?

“Sì, perché grazie all’Istituto Cortivo ho potuto acquisire nozioni fondamentali per il mio lavoro, che riguardano l’aspetto sanitario e i servizi di cura alla persona; un insieme di saperi che, oltre ad arricchire il curriculum, mi ha reso più sicura dal punto di vista professionale. Non solo, il percorso che ho fatto mi è anche servito per ottenere un’assunzione a tempo indeterminato nell’asilo dove ho svolto il tirocinio, e pensare che si tratta della stessa struttura dove, appena diplomata, avevo presentato il curriculum. Mi avevano detto che non assumevano senza un periodo di prova: il tirocinio ha avuto anche questa funzione e alla fine sono stata integrata nell’organico”.

Come ti trovi?

“Benissimo, lavoro 36 ore a settimana con bimbi dai 4 ai 36 mesi. È un asilo moderno, molto attento ai bisogni dei bambini. Ogni intervento è personalizzato e cerchiamo di formare gruppetti trasversali in modo che i più piccini possano imitare i grandicelli e questi ultimi possano imparare a prendersi cura dei più piccoli, tenendo naturalmente conto della loro età, dei loro bisogni e delle tappe evolutive individuali”.

Ti senti realizzata?

“E come potrebbe essere altrimenti: ho 22 anni e sto facendo esattamente ciò che desideravo fare. Mi considero fortunata”.

Certamente il merito è anche del tuo talento e della tua determinazione. Comunque alla tua età è giusto continuare a coltivare altri sogni. Ne hai qualcuno?

“Mi piacerebbe iscrivermi a una scuola di psicomotricità, una specializzazione che mi affascina molto. Se guardo al mio futuro mi piace immaginarmi anche psicomotricista e mi sto già muovendo per diventarlo”.