INTERVISTA AD ANTONIO TULLII

"Mi è sempre piaciuto lavorare con i ragazzi – racconta Antonio Tullii di Roseto degli Abruzzi in provincia di Teramo, OSA per l’infanzia con attestato conseguito presso l’Istituto Cortivo – e per questo, dopo essermi diplomato all’istituto per geometri e aver svolto quella professione per circa cinque anni, ho deciso di lasciarla per iscrivermi all’università al corso di laurea in Servizi Sociali. Ed è stato proprio al secondo anno di studi che, nel corso di un tirocinio, ho conosciuto e mi sono fatto conoscere presso l’istituto privato di formazione che mi ha assunto e nel quale tuttora lavoro come educatore".

Hai finito l’università?

"Sì, certo, l’ho conclusa, ma una volta che mi sono trovato con la laurea in mano mi sono reso conto che non mi andava di concludere il tragitto nell’unico senso che mi veniva proposto, ovvero ottenere l’abilitazione come assistente sociale. Volevo continuare a lavorare come educatore, stare con i ragazzi e non chiuso in un ufficio. Per cui l’unica soluzione che vedevo era quella di continuare la mia strada ottenendo una qualifica professionalizzante come operatore socio assistenziale".

Ed è stato allora che hai incontrato l’Istituto Cortivo?

"Proprio così, mi sono iscritto al corso per l’infanzia e l’ho portato a termine con una certa facilità. Molte materie le avevo già studiate, ma grazie all’Istituto Cortivo ho appreso alcuni aspetti pratici che non conoscevo, mirati nei confronti dell’infanzia, che mi sono stati e continuano ad essermi molto utili nel lavoro quotidiano".

Dove hai svolto il tirocinio?

"In una scuola d’infanzia di cui conoscevo già da prima gli insegnanti. Mi sono trovato molto bene, è stata un’esperienza preziosa perché mi ha consentito di rapportarmi con bimbi più piccoli di quelli che normalmente frequento nell’istituto".

Parlaci del tuo lavoro…

"Sono ormai sei anni che lo faccio, e mi piace molto. Si tratta di seguire ogni pomeriggio ragazzi di scuola media e superiore non solo nel fare i compiti, ma anche nelle attività di laboratorio, teatro, musica, cucina, ecc. e nel gioco libero. Ci sono anche ragazzi con problemi, iperattivi e dislessici, per i quali abbiamo messo a punto appositi programmi di recupero".

Per il futuro, quali sono i tuoi propositi?

"Il mio più grande desiderio sarebbe quello di poter aggiungere, come fanno tanti miei colleghi, un secondo lavoro a quello che sto facendo, che purtroppo è un part time ed economicamente non mi è sufficiente. Grazie all’attestato OSA, che ho ottenuto lo scorso ottobre, sento di avere più chance di poter trovare qualcosa di concreto. È un titolo diverso dalla laurea e vedo che è molto apprezzato da chi opera nel sociale. Sto spedendo in giro molti curricula con le mie esperienze e i miei titoli e spero proprio che da qualche parte mi arrivi prima o poi una risposta positiva".