INTERVISTA AD ANTONELLA SIST

Sposata, con due bambini di 7 e 2 anni, Antonella Sist di Pordenone ha lasciato da poco il suo lavoro nel settore metalmeccanico per iscriversi all’Istituto Cortivo e diventare Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia.

"La fabbrica aveva orari difficili da conciliare con la mia nuova realtà di mamma. Non solo, diventare madre mi ha anche molto sensibilizzato sulle problematiche relative all’educazione, sulle scelte migliori da fare per garantire ai nostri bambini una crescita sana e positiva. C’è una bella solidarietà fra le mamme, spesso ci aiutiamo e così capita di occuparsi anche dei figli di altre… E’ stata proprio questa esperienza che mi ha sollecitato a cambiare, a trovare nuove strade più in sintonia con la mia vita".

Come hai conosciuto il nostro Istituto?

"Navigando su Internet. La proposta mi è sembrata convincente e, visto che ero in maternità, ho pensato di approfittarne. Naturalmente ho scelto l’area dell’infanzia".

Ti piace ciò che studi?

"Sono soddisfatta: sento che la preparazione è buona e le materie sono versatili. Mi mancano cinque esami e il tirocinio, ma so già dove svolgerlo, in un asilo nido vicino a casa mia. Conosco la direttrice e mi ha dato piena disponibilità. Ha già accolto altre tirocinanti dell’Istituto Cortivo e non ha mai avuto problemi".

Hai da poco frequentato il seminario di Impresa Sociale a Padova. Hai qualche progetto?

"Sì, desidero aprire una struttura per bambini e ragazzi. In questa nostra società si fa molto per i bimbi piccini, gli anziani e i disabili, ma ai bambini più ‘grandi’ nessuno ci pensa. Inizialmente il progetto era di avviare un baby parking ma, dopo il seminario, ho ripensato il tutto. Mi è stato infatti consigliato dagli esperti dell’Isituto Cortivo di indagare il territorio per verificare qual è nella zona la domanda emergente nel campo dei servizi per l’infanzia. Mi sono organizzata e ho distribuito e divulgato un questionario che raccoglierò a breve. Poi, in base ai dati raccolti, potrò misurare l’indice di interesse suscitato dal mio progetto".

Però mi sembra di capire che l’obiettivo non sia più un baby parking…

"No. Dopo aver parlato anche con i responsabili del Comune e con la direttrice dell’Istituto Comprensivo di Roveredo in Piano e San Quirino, ho deciso che la scelta migliore è dare vita a un servizio di dopo scuola che non si occupi solo di sostegno scolastico ma che preveda anche vari laboratori creativi, dalle attività manuali alla musica, ecc.".

Hai già provveduto a cercare una sede?

"E’ il tasto dolente. Non sarà semplice trovarla ma ci sto lavorando".

Hai già pensato anche a trovare le collaboratrici giuste?

"Non ancora, ma ho dei buoni canali per trovare operatrici capaci e motivate. La stessa direttrice dove svolgerò il tirocinio ha già in mente alcune persone che farebbero al caso mio".

E in famiglia cosa dicono del tuo progetto?

"Ho il pieno appoggio di mio marito e dei miei genitori. Mi conoscono bene e sanno quanto sono determinata. Quando ho in testa una cosa, faccio di tutto per andare fino in fondo".