INTERVISTA AD ANNAPIA LIMONTA

Ho ottenuto l’attestato dell’Istituto Cortivo come Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia nell’aprile del 2005 e quello di Operatore Multiculturale nel novembre dello stesso anno. Prima mi ero diplomata ragioniera ma il mio sogno era sempre stato quello di lavorare con i bambini. Per questo mi sono impegnata a seguire i corsi dell’Istituto Cortivo e devo dire che i fatti mi hanno dato ragione…

Sappiamo che oggi lavori in un asilo nido…

– risponde con soddisfazione Annapia – e il modo in cui ho trovato lavoro la dice lunga su quanto il mio destino professionale si intrecci con gli attestati dell’Istituto Cortivo. Pensi che verso la fine del 2006 stavo seguendo, proprio in quanto appena diventata Operatore Multiculturale, una bambina marocchina. Ebbene, è stato proprio grazie a lei che ho saputo che stavano aprendo un nuovo asilo quia Concorezzo e mi sono presentata per un colloquio che ha avuto esito positivo. Conclusione: oggi siamo tutte e due all’asilo Il Giardino di Cristian, io e la bambina marocchina.

Il Giardino di Cristian?

I signori che l’hanno aperto nella loro casa hanno voluto dedicare l’asilo alla memoria dei loro figli, recentemente scomparsi, e l’hanno chiamato con il nome del più piccolo, Cristian, appunto. Ma loro non si occupano della gestione vera e propria, sono gli zii o i nonni giovani dei bambini, sempre pronti a giocare con loro e a dare una mano quando serve. La gestione è invece curata dalla Cooperativa Giuseppe Cavenaghi che da oltre trent’anni offre servizi per l’infanzia nel territorio di Concorezzo e ha altri due asili, uno chiamato Asiletto e l’altro di tipo aziendale per conto di una grande azienda di Arcore.

Quanti bambini segui?

Sono pochi, ma così vuole l’impostazione di questo asilo famiglia, rivolto a dare ai bambini un bell’ambiente di vita quotidiana piuttosto che i programmi di un asilo tradizionale. Abbiamo in tutto sette bambini più un ottavo saltuario. Alcuni fanno il tempo pieno, altri il parziale sino all’una e, oltre alla bambina marocchina di cui parlavo, c’è un altro bambino straniero di origini sudamericane.

Quindi ti è utile il corso per Operatore Multiculturale che hai frequentato…

Certo, mi è utilissimo, anche perché non lavoro solo al nido. Faccio anche parte di un’associazione che si chiama Fili di Parole e che ha l’obiettivo di insegnare la lingua italiana alle donne straniere. Grazie a questa attività sono in contatto con molte realtà provenienti da altre culture, e devo dire che la preparazione ricevuta dall’Istituto Cortivo mi dà davvero qualcosa in più nell’affrontare i problemi e nel saper gestire le situazioni. Metto in pratica la teoria e i risultati vengono da soli.