Intervista ad Annalisa Alberti

"La mia è una storia semplice – racconta Annalisa Alberti di Gorla Minore in provincia di Varese – che si snoda lungo un percorso favorito da circostanze positive, più volte intrecciato con l’Istituto Cortivo".

Come mai?

"Ho cominciato a lavorare con i bambini nel micronido gestito da mia sorella Chiara che già aveva conseguito l’attestato di OSA per l’infanzia con l’Istituto Cortivo, dopo essersi diplomata all’Istituto Pedagogico. Ero stata assunta come ausiliaria ed è stata proprio Chiara a consigliarmi, visto che le cose stavano andando bene, di iscrivermi all’Istituto Cortivo per conseguire una maggiore professionalità e un titolo adeguato all’attività che stavo svolgendo".

E l’hai fatto?

"Sì, nel 2008. A quel tempo dovevo lavorare e, in più, seguire mia figlia di tre mesi. L’Istituto Cortivo rappresentava la soluzione perfetta perché potevo gestire i miei impegni e studiare. Mi sono trovata benissimo, le materie erano toste, ma interessanti e i docenti davvero bravi, stimolanti! Prima di iniziare, pensavo che in una scuola privata gli esami fossero poco più di una formalità e invece, quando verificavano che la mia preparazione aveva delle lacune, non mi davano il voto e mi invitavano a ripresentarmi dopo aver approfondito le parti in cui zoppicavo. Mi incentivavano a darmi una formazione seria, e questo l’ho apprezzato molto. Per finire mi ci sono voluti tre anni, anche perché nel frattempo ero rimasta nuovamente incinta. È stata dura, ma ce l’ho fatta, e con grande soddisfazione: dall’aprile del 2011 sono ufficialmente OSA per l’infanzia".

Adesso continui a lavorare nel micronido di tua sorella?

"Sì, ma sono diventata socia di questo piccolo paradiso. Sono entusiasta di come sta andando la mia vita. Mi piace tantissimo lavorare con questi bimbi straordinari, i loro strafalcioni mi fanno morire dalle risate, il clima è splendido e vedo che riesco a dare al tempo stesso sicurezza ai genitori e felicità ai piccoli. Abbiamo tante richieste anche perché siamo l’unico asilo presente in zona, e tutto va a gonfie vele".

Come siete organizzate?

"Il nido, aperto con orario continuato dalle 7,30 alle 18,30, è ubicato nella villetta che ci è stata messa a disposizione dai nostri genitori. Ha uno spazio per l’accoglienza e due classi, una per bimbi dai 6 ai 18 mesi e l’altra per quelli dai 18 ai 36 mesi. Poi c’è la cucina dove prepariamo i pasti che ci vengono forniti da un catering esterno, la stanza nanna e, all’esterno, un giardino attrezzato con vari giochi dove d’estate mettiamo anche le piscinette".

Quali attività proponete?

"Ogni anno mettiamo a punto un programma didattico diverso; quest’anno, ad esempio, il tema sono i colori. E poi facciamo tante attività sia per i più piccoli che per i più grandicelli… lavoretti, manipolazioni, psicomotricità, canto, esercizi di coordinazione e, naturalmente, un sacco di giochi. Una meraviglia, insomma, è veramente fantastico stare con dieci frugoletti…".