INTERVISTA AD ANNA BIONDI

Subito dopo il diploma di ragioneria ho trovato lavoro come impiegata ma otto ore d’ufficio sempre da sola… proprio non mi andava. Trovavo molto più entusiasmante il volontariato e così ho pensato che poteva essere quella la strada giusta per uno sbocco professionale in sintonia con il mio modo di essere.

Sono state queste le motivazioni che hanno fatto decidere ad Anna Biondi di Romanengo in provincia di Cremona di iscriversi al corso di formazione come Operatore Socio Assistenzialer per l’infanzia presso l’Istituto Cortivo.

Ho visto la pubblicità su una rivista, ho scritto, ho parlato con l’Informatore Didattico e… ho preso la decisione più importante della mia vita. Non mi sono affatto pentita anche perché la mia opportunità di lavoro è arrivata proprio durante il tirocinio.

Come è andata esattamente?

Il corso di studi si adattava perfettamente alle mie esigenze. Mi sono trovata subito bene: i docenti erano disponibili e l’organizzazione del piano di studi mi permetteva di studiare e continuare a lavorare. Comunque, stanca di fare l’impiegata, mi sono licenziata e per un periodo ho fatto la baby sitter. Poi, subito dopo, ho iniziato a lavorare per la Cooperativa Sociale Iride di Cremona.

Tutto questo durante il tirocinio…

Sì. Avevo contattato la mia vecchia maestra d’asilo e così ho cominciato il tirocinio in una scuola materna dove c’erano anche bambini disabili. Poi non so bene come sia successo: durante uno spazio-gioco domenicale organizzato dalla Cooperativa Iride qualcuno ha notato il mio modo di fare con i bimbi e ha chiesto di poter avere un colloquio con me. Ci sono andata un po’ titubante ma evidentemente la mia preparazione li ha convinti e così, tre settimane dopo, mi hanno chiamato per una sostituzione di maternità. Era il mese di maggio. Da settembre ho iniziato con la bimba disabile che tuttora sto seguendo. Con lei ci sto il mattino mentre il pomeriggio, sempre con la Cooperativa Iride, seguo i bambini delle scuole elementari nel servizio di doposcuola. Ci sono molti ragazzini con problemi comportamentali, alcuni anche stranieri. Proprio per questo il mio lavoro richiede un continuo scambio con tutte le figure professionali dell’équipe e dei servizi sociali, insegnanti, psicologi, educatori, psicopedagogisti, ecc.

Quali servizi offre la Cooperativa Iride?

Diciamo che agisce in più ambiti: assistenza a domicilio, doposcuola, spazi-gioco almeno una domenica al mese nelle palestre comunali, centri estivi. Interveniamo soprattutto nelle strutture per l’infanzia e l’età dei bambini va da 1 a 12 anni.

Con quale fascia d’età ti trovi meglio?

La mia dimensione ideale è la scuola materna perché c’è più contatto fisico, la relazione è più intima, più gratificante.

Hai altri progetti per il futuro?

Non lo so. Il contratto con la Iride scade nel 2009 e poi il mio sogno è lavorare con i bambini più piccoli. Ho avuto esperienza con i bambini dell’asilo nido in occasione di uno spazio-gioco. È stato bellissimo… Certo, il sogno sarebbe di aprire un asilo nido tutto mio. Dovrei analizzare il territorio… Comunque ne sto parlando con una mia collega. Per ora è un’utopia ma, un giorno, chissà…