INTERVISTA AD ANGELINA ESPOSITO

In seguito ad un cammino formativo ampio e diversificato, dopo essersi sposata e aver fatto crescere grandi i suoi due figli, Angelina Esposito di Brusciano in provincia di Napoli è giunta a un momento della sua vita in cui si sente pronta a dare il massimo per quella che è sempre stata la sua più grande aspirazione: aiutare i bambini con disagio a ritrovare il sorriso e la voglia di vivere in una società in cui i problemi per l’infanzia sono tanti e non facili da affrontare. Ma il suo desiderio trova degli ostacoli e la sua volontà di realizzazione personale non riesce a trovare il contesto in cui esprimersi. Ascoltiamo il suo racconto. “Dopo aver ultimato gli studi del liceo psico-pedagogico ho seguito altri percorsi formativi soprattutto nel campo della disabilità e ho fatto un cammino religioso rivolto a dare assistenza ai bambini con problemi familiari. Poi, dopo il matrimonio, ho vissuto appieno il ruolo di madre dei miei due figli che oggi hanno 18 e 19 anni, un’esperienza che mi ha definitivamente portato a pensare che il mio principale impegno per il futuro sarebbe stato quello di poter dare ad altri bambini la possibilità di crescere in un ambiente protetto, pieno d’amore e di attenzioni, come quello che avevo costruito per i miei piccoli.

E quali iniziative hai preso?

Un paio d’anni fa, quando i miei figli erano giunti a un’età in cui non c’è più l’esigenza di avere la mamma tutta per loro, mi sono guardata attorno per vedere quali strade erano le migliori per raggiungere il mio obiettivo. Dopo un’accurata selezione, ho deciso di mettermi in contatto con l’Istituto Cortivo. Ho ricevuto la visita dell’Informatore Didattico e, verificata la mia predisposizione al lavoro nel sociale, mi sono iscritta al corso di formazione per Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia. Il ciclo di studi è andato benissimo, magnifico è stato soprattutto il tirocinio che ho svolto presso una scuola elementare di Pomigliano d’Arco e mi ha confermato quanto ci sia bisogno di figure di sostegno per i bambini. Mi cercavano, trovavano in me quelle carezze, quella stima e quella fiducia che, probabilmente, non potevano ricevere in quel momento in famiglia. Le maestre non possono fare tutto. Insegnano, sì, lo fanno anche molto bene, ma per questi piccoli c’è bisogno di qualcosa di più. Alla fine del tirocinio ho ricevuto i complimenti da tutti per il lavoro che avevo fatto, ma poi…

Poi?

Sono cominciate le delusioni. Ho fatto domande di lavoro in tutto il territorio, scuola, case famiglia, centri di accoglienza, centri d’ascolto, è da un anno che ci provo, ma niente. Mi basterebbe un tempo parziale, tanto da mettere alla prova la mia voglia di fare qualcosa di buono per qualcuno, ma le risposte sono sempre dilatorie quando non sono negative.

Però continui a formarti, so che frequenti i seminari dell’Istituto Cortivo a Villa Ottoboni…

Quelli sono per me momenti di luce. Incontro tante altre persone, imparo sempre cose bellissime. Ho frequentato il seminario “Lontano dalla mia casa… Lontano dalla mia terra…”, splendido. Poi quello, interessantissimo, sul marketing sociale e, recentemente, quello molto coinvolgente di Attilio Piazza. Mi piace tantissimo trovarmi là, scoprire che c’è un mondo che avanza portando avanti i valori in cui credo, mi dà ottimismo e voglia di riprovarci.

Hai mai pensato di creare una tua situazione nel sociale?

Eccome, tante volte. Ma mi piacerebbe crearla con persone che condividono la mia mentalità, il mio modo di agire nel sociale. Anzi, se mi è permesso, vorrei cogliere l’occasione per fare un appello a tutte le ragazze e i ragazzi dell’Istituto Cortivo che vivono nel napoletano, e so che sono molti. Se avete un’idea da sviluppare, un progetto da avviare, sappiate che sarei felice di condividerlo con voi, mettendoci tutta la mia esperienza e la mia volontà. Il mio sogno è fare del bene agli altri, ai bambini innanzitutto, e farlo bene, nel giusto contesto umano. Fatevi vivi, sono pronta a collaborare in qualsiasi modo, insieme possiamo farcela.