INTERVISTA AD ANGELA GENTILE

Dopo il diploma magistrale mi sono iscritta a Giurisprudenza. Ho portato avanti i miei studi universitari mantenendo costantemente la media del 28. Poi, di fronte a materie che trattavano di economia, mi sono arresa… Non era proprio cosa per me.

E così, invece di diventare avvocato, Angela Gentile, dal settembre scorso assunta a pieno titolo presso un asilo nido e ludoteca di Polignano a Mare (BA), è diventata Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia frequentando l’Istituto Cortivo. Una strada diversa che Angela non ha vissuto come un ripiego bensì come la possibilità di esprimere al meglio alcune doti che da sempre le appartengono: l’attenzione verso gli altri e un grande amore per i bambini.

Quella dei bambini è una dimensione che conosco bene da sempre. Durante i miei studi universitari ho fatto la baby sitter e mi sono occupata di doposcuola. Sono anche catechista e… una bravissima zia!

Come hai conosciuto l’Istituto Cortivo?

Diciamo che lasciata l’università mi sono messa in cerca di qualcosa da fare. L’Istituto Cortivo mi ha incuriosito perché offriva corsi di formazione interessanti, che riguardavano un ambito, quello del sociale, in cui mi sarebbe piaciuto lavorare. Dico la verità, avevo una certa diffidenza, si sa che nel campo della formazione esistono anche realtà non del tutto trasparenti… Poi la mia vicina, psicologa, è andata a controllare su internet e si è accorta che il Comitato Scientifico, praticamente l’organo che garantisce la serietà e la qualità dell’Istituto, era composto da alcuni dei suoi professori dell’università nei confronti dei quali nutriva grande stima. Ho avuto così una prova tangibile della serietà e dell’affidabilità dell’Istituto Cortivo e, dopo il colloquio con l’Informatore Didattico, mi sono iscritta al corso di Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia.

Una scelta andata a buon fine…

Sì. Oggi posso dire di avere una formazione di ottimo livello, teorica e pratica. Dopo una scrupolosa ricerca ho trovato una struttura idonea per il tirocinio, la Cooperativa Sociale Aurora del Sud che gestisce l’asilo nido-ludoteca dove tuttora lavoro. Così dal tirocinio sono passata in pochi mesi ad un’assunzione a tempo indeterminato.

Ti trovi bene?

Vado molto d’accordo con le mie colleghe. Siamo in quattro, le due titolari, io e Tiziana. Dal mattino alla sera gestiamo circa 25 bambini ma non sono mai presenti tutti insieme. A Polignano molte mamme lavorano in campagna, e soprattutto in periodi come quello della raccolta delle olive o dei pomodori, sono impegnate anche per tutto il giorno. Noi facciamo il possibile ma i bimbi sentono molto il distacco dalle madri. Poi ci sono i casi difficili, con bambini trascurati che non conoscono le regole, che non vivono il calore e i ritmi della famiglia tradizionale, un po’ spaesati e a mio parere a rischio di comportamenti devianti in futuro.

Quindi, a maggior ragione, tu e le tue colleghe sentirete molto la responsabilità di offrire uno spazio educativo adeguato.

Lo sentiamo a tal punto che ci prestiamo anche a fare da tramite tra i genitori e la scuola materna. Spesso le maestre, quando alla chiusura andiamo a prendere i bimbi per portarli nella nostra ludoteca, ci parlano dei problemi dei bambini e ci chiedono di comunicarli ai genitori che non vedono mai. Ci sono piccoli che stanno anche dieci ore fuori casa e sentono molto la nostalgia dei genitori.

Che tipo di attività svolgete?

Il mattino funzioniamo come nido e facciamo attività ludico-educative orientate ad approfondire le esperienze del bambino: giochi finalizzati a migliorare la percezione spaziale, il passaggio delle stagioni, i vari momenti dell’anno… Il pomeriggio, vista la compresenza di bambini di varie età, sino agli 8 anni, lasciamo spazio al gioco libero. Si disegna, si gioca a casetta, cose così…

Prospettive per il futuro?

Mi piacerebbe aprire un mio asilo nido e centro per l’infanzia qui a Monopoli, proprio di fronte a casa mia. C’è una bella struttura… Il mattino mi occuperei dei più piccoli e il pomeriggio vorrei organizzarlo con attività varie gestite da professionisti: musica, sport, laboratori creativi, un luogo dove i bambini possano esprimersi lontano dalla TV e dai pericoli della strada. Posso già contare su alcuni fidati collaboratori: un mio nipote è musicista, una mia amica si occuperebbe della cucina e poi avrei il sostegno di Don Vincenzo che, oltre a essere un parroco molto propositivo, ha anche grandi doti da manager.