INTERVISTA AD ANGELA CALISE

Ho scelto la strada del sociale perché da sempre amo i bambini, mi piace dare tutta me stessa per aiutarli a crescere nel miglior modo possibile, soprattutto quelli che sin da piccoli si trovano ad affrontare una vita difficile a causa di handicap, di malattie o di situazioni familiari infelici.

Esordisce così Angela Calise di Ischia (NA), con attestati di Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia e per disabili ottenuti presso l’Istituto Cortivo e una terza specializzazione in via di compimento come Amministratore di sostegno. Ma Angela è giunta all’Istituto Cortivo dopo vari tentativi di trovare un percorso professionale adatto alle sue caratteristiche, come spiega lei stessa nella continuazione dell’intervista.

Dopo il diploma di maturità classica, nel 2001 mi sono iscritta al corso di laurea in biologia molecolare presso l’Università di Siena. L’ho seguito per due anni, ero al passo con gli esami, ma a un certo punto non me la sono sentita di stare lontana dalla mia famiglia e da Ischia, la splendida isola dove vivo, e sono ritornata a casa. Poi ho ritentato senza successo di continuare gli studi a Napoli e, per circa un anno, ho lavorato nel campo delle assicurazioni. Ma non ero tagliata per quella carriera. Ho dato le dimissioni e, nel 2004, mi sono presa un momento di pausa per riflettere. È stato proprio in quel frangente che un’amica, iscritta all’Istituto Cortivo, mi ha raccontato di quanto fosse positiva per lei quella esperienza e mi ha consigliato di provare. Ho telefonato, ho parlato con l’Informatore Didattico e mi sono sentita molto rassicurata dal fatto che potevo studiare a casa e recarmi al Centro Didattico solo se ne avevo bisogno e per sostenere gli esami. Così ho iniziato e tutto è andato davvero benissimo. Ho trovato sempre massima disponibilità, consulenze individuali accurate e un clima positivo di vero impegno ma tranquillo, perfetto per ottenere una buona formazione senza angosce. E poi il lavoro. Non avevo ancora concluso il primo corso per l’infanzia che già avevo trovato impiego presso l’asilo comunale come assistente specialistica per bambini anticipatari, ovvero quelli ammessi prima di raggiungere la giusta età che avevano bisogno di una particolare attenzione. Poi, dopo l’attestato, ho continuato a fare lo stesso lavoro ma con bambini delle scuole elementari e medie inferiori.

Quali casi ti sono stati affidati?

Quest’anno seguo due bambine. Una frequenta le elementari e ha vari problemi: è sordomuta, ha un certo ritardo mentale e soffre di diabete. Condivido con l’insegnante attività di stimolo finalizzate a promuovere i suoi livelli di autonomia, lavoriamo anche con il computer e, in effetti, sta migliorando, cose che all’inizio dell’anno non riusciva a fare adesso le fa, è un processo lento ma sta dando buoni frutti. L’altra invece va alle medie, è nata senza palato e ha problemi di espressione vocale. Fisicamente sta piuttosto bene, è intelligente, non ha difficoltà di apprendimento ma i suoi maggiori problemi vengono dall’ambiente in cui vive, dove viene purtroppo trattata come una disabile, pur non essendolo., L’anno scorso ho anche seguito a domicilio alcuni bambini con disagio. Me ne ricordo in particolare uno con problemi familiari e scarso rendimento scolastico. Mi sono impegnata tantissimo e sono riuscita a fargli superare l’esame di terza media: è stata una delle mie più belle soddisfazioni, soprattutto per lui che ha ritrovato fiducia in se stesso…

Tutto bene, quindi…

A parte la precarietà dell’incarico a tempo determinato da ottobre a maggio rinnovabile di anno in anno e che ogni volta mi mette un po’ di ansia, mi trovo benissimo: il mio ruolo di Operatore Socio Assistenziale è ben riconosciuto e i rapporti con l’équipe sono ottimi. Certo se potessi mi piacerebbe aprire qualcosa per conto mio…

Hai mai sentito parlare dei corsi di Impresa Sociale dell’Istituto Cortivo?

Sì, ma non ho mai avuto l’occasione giusta per frequentarli. Il mio sogno sarebbe di avviare un centro per l’infanzia, ci ho pensato tanto, ma è difficile, mi spaventa soprattutto il problema del reperimento dei fondi per iniziare.

In effetti questo è uno dei temi più approfonditamente trattati durante i corsi. Penso che dovresti proprio cercare di fare un viaggetto a Padova nella prossima occasione.

Probabilmente è vero. Dovrei liberarmi un paio di giorni e verificare con chi conosce meglio di me queste questioni se c’è qualche possibilità concreta di riuscire nell’intento. Stavolta mi impegno, lascio Ischia per un paio di giorni, chissà che non sia la volta buona…