Intervista ad Alice Moda

assistente infanzia 2015_05_04

“Ho sempre avuto una grande passione per le tematiche sociali – spiega Alice Moda di Arcore in provincia di Monza-Brianza – e per sociale intendo tutto ciò che riguarda l’uomo: la sua psicologia, le relazioni, la sua appartenenza a un contesto storico. Mi interessa la storia dei popoli, la loro evoluzione, la condizione dei più deboli e svantaggiati. Ho sempre pensato che fosse mio dovere occuparmi, in un modo o nell’altro, di loro”.

In effetti tutto il tuo percorso di studi e lavorativo è coerente con ciò che hai appena affermato…

“Sì, a quattordici anni mi sono iscritta al liceo socio-psicopedagogico con convinzione: volevo studiare la psicologia, la pedagogia, la filosofia… Un indirizzo scientifico e umanistico al tempo stesso. Poi, quando si è trattato di iscrivermi all’Università, ho scelto la facoltà di ‘Scienze storiche’, specializzandomi in storia contemporanea”.

E come lavoro, cosa sognavi di fare?

“Volevo diventare una giornalista, un’inviata di guerra… Una testimone delle vicende umane in situazioni estreme. Ma non è facile trovare delle buone opportunità in questo senso e quindi ho indirizzato le mie energie verso qualcosa d’altro”.

Il sociale!

“Sì. Dopo una lunga esperienza di volontariato con ragazzi disabili, nel 2004 sono andata per la prima volta in Brasile, in una favela, dove sono ritornata nel 2013. In questo arco di tempo ho anche fatto altro: dopo la laurea, ho lavorato per un periodo negli asili nido, cosa che mi è piaciuta moltissimo, e poi presso il PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere), per il quale ho svolto un lavoro di guida per i pellegrini in visita a Sotto il Monte Papa Giovanni XXIII, la località dove è nato Papa Giovanni XXIII. È stato un momento significativo, in continuo contatto con le persone”.

Poi è arrivata la scelta di iscriverti all’Istituto Cortivo. Come mai?

“Grazie a un amico toscano, che con il Cortivo aveva conseguito l’attestato di Operatore per le dipendenze. Era entusiasta della sua formazione, riteneva l’offerta dell’Istituto seria e affidabile. Riposto nel cassetto il sogno di diventare giornalista ed essendomi orientata verso una professione nel sociale, avevo deciso di seguire un percorso in sintonia con la decisione presa. Ho scartato una seconda laurea perché non mi andava di ripercorrere una strada così lunga, che non sentivo più nelle mie corde. Desideravo un approccio più veloce, che mi permettesse di approfondire nuovamente materie che avevo sempre amato, psicologia, sociologia, pedagogia, diritto… Mi sono iscritta al corso di Assistente all’infanzia e ora sono giunta al termine”.

Nel frattempo hai trovato lavoro…

“Mi considero molto fortunata: sono stata assunta a tempo indeterminato dalla Cooperativa Aeris nel ruolo di assistente educatrice scolastica e sono convinta che la mia iscrizione al Cortivo abbia avuto il suo peso, se non altro perché rappresenta un ulteriore segno della mia passione e del mio impegno. Attualmente sto seguendo tre bambine della scuola primaria ma il mio intervento potrebbe essere richiesto anche al nido, nelle materne o nelle attività del doposcuola. Sono molto soddisfatta”.

Coltivi altri progetti?

“Desidero tornare in Brasile, continuo ad essere in contatto con questo fantastico missionario che ha creato in una favela una realtà per minori molto articolata, con scuole e spazi simili a quelli dei nostri oratori. Un modo per togliere i bambini dai mille pericoli della strada. Molto probabilmente durante le ferie attraverserò l’oceano e ritornerò dai miei piccoli brasiliani…”.