INTERVISTA AD ALESSANDRA PALMIERI

"Ho sempre desiderato aiutare gli altri, chi ha più bisogno. Da piccola avrei voluto fare la missionaria in Africa…".

E invece Alessandra Palmieri di Udine, una volta cresciuta, si è diplomata in ragioneria ed è andata a lavorare nell’attività di famiglia.

"L’idea del volontariato, però, non l’ho abbandonata: per un periodo ho trascorso parte del mio tempo libero in un canile per cani abbandonati, mentre il sabato e la domenica andavo con un gruppo di volontari in ospedale, ad accudire e a tenere compagnia ai degenti più anziani e soli. Poi mi sono sposata e sono diventata mamma e, tra il lavoro e gli impegni familiari, ho dovuto lasciar perdere. Questo fatto di essere utile a chi è solo, povero o emarginato, rimaneva però un’esigenza profonda, che sentivo fondamentale per la mia crescita personale…".

È questo che ti ha portato a iscriverti all’Istituto Cortivo?

"Sì, ho pensato che se volevo fare la volontaria avevo bisogno di acquisire le competenze giuste. Non mi piace improvvisare. Sono contenta di averlo fatto anche se, forse, non ho scelto il momento migliore… Mio figlio sta frequentando la scuola elementare e richiede ancora un’attenzione continua. Comunque mi sono iscritta al corso OSA per l’infanzia lo scorso settembre e, da brava scolara, ho seguito le attività al centro didattico e quelle disponibili in video on-line e ho dato con soddisfazione l’esame orale di psicologia".

Hai già individuato una struttura dove svolgere il tirocinio?

"Nel paese dove vivo c’è una Casa Famiglia che accoglie bambini, pensavo di chiedere ai responsabili la possibilità di fare un’esperienza con loro. Oppure mi piacerebbe entrare in un reparto di pediatria, potrei organizzare delle attività per intrattenere i piccoli malati in modo divertente e giocoso… Mi piace stare con i bambini; in passato ho fatto la catechista e con loro mi trovavo molto bene".

Nonostante tu ti sia iscritta da poco hai già partecipato a uno dei seminari organizzati dall’Istituto Cortivo. Come è andata?

"È stato lo scorso settembre, a Monteortone. Il seminario dal titolo “l’Operatore che sorride” condotto da Attilio Piazza. Per me è stata la prima esperienza di gruppo. Sono timida e ho parlato poco, ma, in compenso, ho molto ascoltato e devo dire che di ogni intervento qualcosa mi è risuonato nel profondo. Sono situazioni in cui le parole degli altri aiutano a trovare le risposte giuste alle proprie domande. Si sono fatte riflessioni utili, autentiche, importanti non solo per chi lavora nel Sociale, ma anche per chi vi opera come volontario".