INTERVISTA AD ALESSANDRA DE VITA

Quando Alessandra De Vita mi risponde, dal telefono giungono allegre voci di bimbi: mi sembra di vederli, immersi nei loro giochi di ruolo tra arredi e giocattoli colorati… Alessandra, che nell’aprile 2011 ha conseguito con l’Istituto Cortivo l’attestato di OSA per l’Infanzia, è oggi titolare di "El Trenecito", ludoteca, baby parking, doposcuola e parco giochi in una zona centrale di Brindisi (www.eltrenecitobr.it).

"Ho finito il corso con il Cortivo in soli 18 mesi proprio per essere pronta all’apertura della ludoteca: sono giunta al traguardo poco prima che nascesse mia figlia, che ha per l’appunto compiuto da poco un anno".

Raccontaci la tua storia: come mai hai scelto di lavorare nell’ambito dell’infanzia?

"In realtà il mio è un passato da ragioniera. Ho lavorato 12 anni in ufficio, ma poi, per seguire mio marito militare, mi sono licenziata. Abbiamo vissuto tre anni in Spagna, dove è nata la mia prima bimba. Di quell’esperienza conservo il ricordo delle ludoteche, tantissime, ovunque, alcune ampie sino mille metri quadri. Erano sempre piene e così ho pensato che, tornata in Italia, avrei potuto aprirne una. Sarebbe stata una cosa nuova per la mia città".

È per questo tuo progetto che ti sei iscritta all’Istituto Cortivo?

"Sì, avevo una formazione da ragioniera e… da mamma, ma ovviamente non bastava! Ho cercato su internet una soluzione che mi permettesse di acquisire delle competenze ma senza obbligo di frequenza, e l’Istituto Cortivo rispondeva perfettamente alle mie esigenze".

Come è andata?

"Più che bene. La parte teorica mi ha fornito le conoscenze necessarie in ambiti importanti come la Psicologia e la Pedagogia e il tirocinio mi ha consentito di verificare in prima persona le mie potenzialità educative. Considero l’Istituto Cortivo una struttura seria e affidabile, che ha senz’altro contribuito alla migliore realizzazione del mio progetto".

Parlaci della ludoteca…

"Il locale è di 180 mq divisi tra spazio psicomotorio, attrezzature e giochi di intrattenimento, scivoli, casette, piscine con palline, ecc. Poi abbiamo lo spazio lettura, uno per disegnare e dipingere e uno per la visione di film d’animazione. Siamo aperti dal mattino al pomeriggio con il servizio d’asilo e l’assistenza pomeridiana ai bambini delle elementari che devono fare i compiti. La sera, invece, apriamo solo per le feste di compleanno offrendo anche animazione su richiesta. Ho investito molto negli arredi, di ottima qualità e con tutti i requisiti necessari per garantire la massima sicurezza. Dimenticavo: due volte la settimana teniamo un corso basico di spagnolo per apprendere la lingua in modo divertente tramite l’ascolto di fiabe e filastrocche".

Mi hai parlato anche di feste di compleanno…

"Sono uno dei nostri fiori all’occhiello, in nove mesi ne abbiamo organizzate ben centoventi! Hanno molto successo perché l’ambiente è davvero ideale per creare un’atmosfera allegra e coinvolgente".

Come vanno le iscrizioni?

"Per quanto riguarda i bambini della mattina si sono incrementate. All’apertura ne avevamo tre. Nei mesi di luglio e agosto, a scuole chiuse, sono saliti a 25 per poi assestarsi, da settembre, sugli attuali 18. Stamattina sono in pochi perché c’è in giro un’epidemia di influenza intestinale. Lavoriamo anche il sabato con i 15 bambini che quel giorno non vanno a scuola, sono molto affiatati, quasi tutti figli dei commercianti della zona".

Sembra che tutto vada più che bene, sei d’accordo?

"Siamo stati la prima ludoteca della città, poi ne sono nate come funghi, ma non con requisiti come i nostri. Noi offriamo decisamente un servizio educativo di qualità superiore e proprio per questo desidero acquisire per la mia struttura il marchio Cortivo Baby Planet, sarebbe per me un motivo di orgoglio e per i genitori una valida garanzia in più".

Progetti per il futuro?

"Vorrei ampliare la ludoteca. Ci sarebbe la possibilità di utilizzare ulteriori 100 mq dove vorrei realizzare la mensa interna e una piccola nursery per il servizio nido. Un’altra idea che mi attira è quella di iscrivermi all’Università per poter acquisire un titolo che mi permetta di accogliere e seguire nel migliore dei modi anche bambini disabili".