Intervista ad Alessandra Busetto

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“Iscrivermi al liceo socio-psicopedagogico – ricorda Alessandra Busetto di Pellestrina in provincia di Venezia – è stato un passaggio naturale per me che sin da piccola coltivavo il sogno di lavorare con i minori: volevo diventare maestra, stare con i bambini, aiutarli nelle difficoltà e contribuire alla loro crescita serena. Conclusi gli studi mi sono gettata a capofitto nella ricerca di uno sbocco professionale e ormai da cinque anni lavoro come supplente per conto di una cooperativa di Mestre che gestisce vari asili nido nella zona in cui vivo, tra Pellestrina, il Lido e Venezia”.

In questo periodo però ti sei data da fare per rafforzare la tua preparazione…

“Sì, la motivazione mi è venuta proprio da un’esperienza che ho fatto come supplente. Mi avevano chiesto di seguire un piccolo in difficoltà: ho accettato e mi sono applicata tantissimo, ho portato a termine l’anno ma, in cuor mio, mi sono resa conto che se volevo essere all’altezza del mio ruolo dovevo crescere, impegnarmi, saperne di più. Così, consultando internet e parlando con varie persone sono arrivata all’Istituto Cortivo, ho inviato una mail per avere informazioni e ho capito che era la realtà che faceva per me: le materie erano quelle che ritenevo più utili e formative e, non essendoci obbligo di frequenza, potevo continuare a fare il mio lavoro”.

Hai già concluso il corso?

“Certo, dallo scorso giugno sono ufficialmente OSA per l’Infanzia. Ho apprezzato tantissimo le lezioni on line, piacevoli e ben fatte, e le consulenze degli insegnanti, preziose per approfondire e chiarire le varie tematiche. Ma anche la flessibilità dell’Istituto Cortivo mi ha dato una grande mano: arrivare alla sede didattica di Padova da Pellestrina non è facile, tra bus e traghetti ci vogliono tre ore, ma sono sempre riuscita a ottenere il massimo dalle trasferte perché potevo concentrare in un solo giorno più appuntamenti… Così, in un paio d’anni, ho finito questa esperienza molto positiva”.

Mi puoi spiegare perché?

“Non solo padroneggio molto meglio le tecniche di assistenza all’infanzia, ma ho imparato anche a comportarmi, a gestire il rapporto con i bambini e le loro famiglie. Prima mi coinvolgevo, mi emozionavo, tendevo a perdere un po’ la bussola: adesso invece metto un limite, sono più professionale, mi concentro sul raggiungimento degli obiettivi e ottengo risultati senz’altro migliori”.

Dove hai fatto il tirocinio?

“La ricerca territoriale, che ritengo sia un ulteriore punto a favore dell’Istituto Cortivo, in quanto permette di scoprire tante realtà che altrimenti non si possono conoscere, mi ha portato a scegliere la Cooperativa Sociale Approdo di Chioggia, specializzata nel seguire bambini in difficoltà sia a scuola durante l’inverno, sia d’estate con varie attività, vela, surf, nuoto, tennis, gite, tutte finalizzate a offrire loro un modo diverso, divertente e costruttivo, di stare insieme”.

Cosa speri per il tuo futuro?

“Più che continuare a fare supplenze come educatrice, mi piacerebbe trovare un lavoro come assistente per i bambini in difficoltà. Le esperienze che ho fatto mi hanno confermato la mia propensione verso questo settore e ho solo ventitre anni. Mi ci impegnerò con tutte le mie forze e questo mi darà gioia!”.