Intervista ad Alberto Sala

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La vita a volte ci sorprende con la straordinarietà di un incontro speciale. È ciò che è accaduto ad Alberto Sala nel momento in cui, per caso, si è imbattuto in Samuel, adolescente dalle caratteristiche uniche di cui racconta nel suo “Un angelo senz’ali” edito da AltroMondo Editore, un libro assolutamente da leggere che potete acquistare anche online. Alberto Sala è un ex allievo dell’Istituto Cortivo che abbiamo già intervistato nel 2012. Educatore con grande esperienza, lavora da anni con ragazzi del carcere minorile e con comunità per tossicodipendenti. Padre di quattro figli, ha adottato due bambini e fondato la Comunità Familiare ‘Il Rifugio di Alan’ dove vengono ospitati minori spesso protagonisti di storie violente e drammatiche. Da anni combatte contro la pedofilia e la violenza sui minori attraverso l’Associazione ‘Il Piccolo Alan ONULS’ (www.piccoloalan.it).

“Ho incontrato Samuel in un parco mentre suonava divinamente il violino. Mi colpirono il suo aspetto angelico e la sua dolcezza: biondo, esile, etereo, semplice ma curato nel vestire, aveva il dono di incantare i passanti con la sua musica. Accanto a lui un ‘senzatetto’. Con la sua intensa esibizione raccolse una piccola somma di denaro che regalò subito al mendicante con modi gentili e affettuosi. Mi colpì al punto tale che lo volli conoscere”.

E cosa scopristi?

“Che aveva 14 anni, era figlio unico di un’inglese e di un imprenditore lombardo. Mi raccontò la sua storia: dotatissimo, con un quoziente di intelligenza di molto superiore alla norma, era già laureato e con un enorme talento musicale. Notai subito che, a differenza di altri piccoli geni, aveva sviluppato anche una non comune ‘intelligenza del cuore’. Conosceva a fondo i testi sacri, la Bibbia e i Vangeli, si intuiva che li aveva anche profondamente meditati. Era umile e modesto nonostante provenisse da una famiglia molto, molto abbiente. Si intuiva però in lui una vena di tristezza, una problematica non risolta…”.

Un’esistenza – racconti nel libro – per molti versi drammatica. Come sei riuscito a guadagnarti la sua fiducia?

“Perché con lui è nata subito un’intesa. Era impossibile non volergli bene! Dopo qualche tempo mi chiese se poteva chiamarmi papà e quindi per me Samuel, nei tre anni che ci siamo frequentati, è stato un figlio a tutti gli effetti, un figlio spirituale. È arrivato e se ne è andato come una meteora…”.

Samuel è morto di anoressia a 16 anni. Quali ombre si nascondevano nella sua vita?

“Il lato più buio è stata la mancanza di vero amore da parte dei suoi genitori che nella sua intelligenza superiore e nel suo talento musicale vedevano solo un gioiello da esibire e una macchina per fare soldi. Poi, quando Samuel fece coming out rivelando la sua omosessualità, iniziò il disprezzo e l’indifferenza nei suoi confronti. Non gli perdonarono mai quella che loro consideravano una ‘macchia’. Erano genitori anaffettivi, assolutamente incapaci di ascoltarlo e amarlo. Non seppero neppure capirlo e stargli accanto quando da bambino subì una violenza da parte di un amico di famiglia, evento traumatico e dolorosissimo, che lo segnò per sempre e che rivelò solo a me…”.

Perché pensi che un ragazzo così giovane abbia sentito il bisogno di rivelare la sua omosessualità?

“Perché amava essere autentico e voleva essere sempre se stesso. Inoltre, con il suo esempio, desiderava far capire, soprattutto ai coetanei che incontrava spesso durante i suoi concerti nelle scuole, che nell’essere omosessuali non c’era nulla di male. Tra l’altro, nonostante il suo orientamento, non aveva avuto ancora nessuna esperienza amorosa e questo lo rendeva ancora più speciale. Ma il suo coraggio di essere se stesso sino in fondo è stata anche la sua sventura. Una sera, un gruppo di balordi che lo conosceva lo ha picchiato a sangue. Qualcosa si è definitivamente spezzato in lui e l’anoressia ha preso il sopravvento…”.

Perché hai sentito il bisogno di scrivere questo libro?

“Anzitutto in memoria di una persona umanamente eccezionale che mi manca moltissimo. E poi per diffondere una cultura del Rispetto soprattutto tra i giovani, contro una visione omofoba che spesso si tramuta in violenza sino alle estreme conseguenze. È necessario lavorare per disarticolare idee distorte e rigide, che nascono dall’ignoranza, dal pregiudizio e da una visione deformata dell’amore”.

Cosa intendi fare con i proventi dalla vendita del libro?

“Andranno tutti devoluti alle realtà che si occupano di infanzia, povertà e inclusione, attive contro la pedofilia, l’omofobia e l’emarginazione in generale. Noi, con l’Associazione Piccolo Alan, abbiamo già tenuto nelle scuole corsi contro la violenza, il pregiudizio e l’emarginazione. Purtroppo però le istituzioni scolastiche hanno poche risorse disponibili per questo genere di iniziative così importanti per creare una società più giusta e rispettosa”.

“Un angelo senz’ali” – AltroMondo Editore
Per acquistarlo: www.piccoloalan.it
http://www.cinquantuno.it/shop/altromondo-editore/un-angelo-senza-ali/