Intervista a Vincenzina Marasco

intervista infan

“Durante gli studi al liceo delle Scienze Sociali – ricorda Vincenzina Marasco di Martirano Lombardo in provincia di Catanzaro – la materia che mi era piaciuta di più era la chimica. Per questo, quando ho avuto in mano il diploma, ho pensato che potevo approfondire le mie conoscenze in questo ambito per darmi la possibilità di fare, un giorno, il lavoro che a quel tempo pensavo fosse il più adatto a me: l’informatore scientifico. Ma quando ho affrontato gli esami di ingresso alla facoltà a numero chiuso non ce l’ho fatta. È stata una grande delusione, che mi ha portato a ripensare i miei progetti e a scegliere un’altra strada”.

Ovvero?

“Ho riflettuto sulla passione che avevo sempre provato per i bambini, ho rimesso a fuoco l’emozione che mi aveva dato anni prima l’esperienza che avevo vissuto con l’Unitalsi come accompagnatrice di un viaggio a Lourdes e ho deciso: dovevo continuare a formarmi per lavorare nel sociale”.

E cosa hai fatto?

“Ho cercato un’opportunità in internet e l’ho trovata nella proposta dell’Istituto Cortivo. Ho richiesto informazioni e, dopo il colloquio con l’informatore didattico, mi sono iscritta per conseguire le tre specializzazioni di Infanzia, Disabili e Animatore. La prima l’ho già conclusa mentre per le altre due sono in dirittura d’arrivo”.

In che sede hai frequentato?

“Quella di Cosenza, ma ci sono andata praticamente solo per gli esami. Le materie le studiavo a casa e, grazie ai libri ben fatti e a quanto avevo già imparato a scuola, non ho avuto particolari problemi ad ottenere buoni voti. E poi è venuto il tirocinio…”.

Dove l’hai fatto?

“Nell’asilo nido Acquarello gestito dalla Cooperativa Sociale Cepros Onlus. È stata una splendida occasione per trovare le conferme che cercavo: era il lavoro giusto per me e mi sono davvero entusiasmata, ho dato il massimo, mi sono affezionata ai piccoli e sono stata da loro ricambiata”.

Perfetto!

“Al punto che, quando ho concluso il tirocinio a fine giugno 2015, i responsabili mi hanno chiesto di rimanere con loro in sostituzione di una collega. Così, dallo scorso luglio sono Assistente Infanzia non solo all’Acquarello ma anche all’altro nido gestito dalla Cepros, l’Arca”.

Per il futuro?

“Non posso fare programmi precisi, intanto cerco di concludere al più presto le due specializzazioni che mi mancano. Ad ogni modo voglio rimanere in questo contesto, stare con i bimbi mi piace troppo!”.