INTERVISTA A TAMARA VECCHIARELLI

“Pensare che volevo fare l’avvocato – racconta Tamara Vecchiarelli – e invece sono qui, tra pannolini e pappine, e sto benissimo”.

Come è andata?

“Tutto è nato per caso. Dopo il diploma all’Istituto Tecnico Commerciale, infatti, mi sono iscritta a giurisprudenza a Roma e ho frequentato per quattro anni. Ma la distanza da Nettuno, la città dove vivo, mi creava dei grossi ostacoli negli studi e, a un certo punto, ho deciso di abbandonare. Nel frattempo, però, avevo trovato lavoro come baby sitter in una famiglia con due figli, un maschio più grandicello e una bimba piccola. I genitori erano separati e piuttosto assenti e io mi sono trovata a prendermi cura di questi due bambini. Li seguivo in tutto e per tutto, li aiutavo nei compiti, d’estate passavo le giornate con loro, si andava al mare, ecc. Ad un certo punto, però, sono cresciuti e non hanno avuto più bisogno di me. Mi sono allora resa conto che se questo lavoro mi piaceva, per continuarlo avevo bisogno di una specializzazione”.

E’ stato così che hai incontrato l’Istituto Cortivo?

“Sì, ho fatto una ricerca su internet e ho visto che l’Istituto Cortivo mi andava davvero come un abito su misura: una struttura seria, ben organizzata, che mi consentiva di continuare a lavorare mentre seguivo il corso. Così mi sono iscritta per la specializzazione infanzia e, un anno dopo, avevo già l’attestato in mano”.

 Un record…

“Mi sono impegnata a fondo, ma non mi è pesato: le materie mi piacevano, sentivo che stavo apprendendo cose importanti per il mio lavoro e questo mi riempiva di energia ed entusiasmo”.

Dove hai svolto il tirocinio?

“All’asilo nido Paese delle Meraviglie e l’ho concluso in soli due mesi e mezzo. Lavoravo sei ore al giorno ed è stato un periodo splendidamente intenso, durante il quale ho definitivamente capito che avevo trovato la mia strada. Ho trovato grande disponibilità da parte dello staff e, da parte mia, ho fatto e imparato di tutto, dall’organizzazione della giornata alle attività didattiche. Ho seguito anche due bambini con dei problemi, uno iperattivo e l’altro con difficoltà di socializzazione. Ho dato il mio meglio e sono stata ricompensata”.

Cioè?

“Alla fine del tirocinio i dirigenti mi hanno chiesto di seguire la colonia estiva, ma ho dovuto dire di no perché avevo ancora il lavoro di baby sitter e non volevo smetterlo prima della scadenza concordata. Poi, subito dopo aver conseguito l’attestato, sono stata di nuovo contattata per sostituire una ragazza andata in maternità. Ho accettato e, quando avevo da poco iniziato il lavoro, un’altra operatrice si è rivolta altrove, lasciando libero il posto per me. Una grande fortuna!”.

Evidentemente ti eri fatta apprezzare…

“Diciamo allora che ho dato una mano alla fortuna. Comunque, oggi ho un contratto a tempo indeterminato per 24 ore settimanali al Paese delle Meraviglie, un bellissimo asilo a dieci minuti d’auto da casa mia, dove tutti i giorni mi diverto ad aiutare a crescere bimbetti dai 3 mesi ai 36 mesi. E’ entusiasmante, mi godo ogni momento della giornata e anche il rapporto con i genitori è fantastico: sono contenti perché vedono i loro tesori felici e mi ringraziano di continuo. E’ bello vedere riconosciuta la passione che si mette nel lavoro e, anche se la sera torno a casa stanca, sento sempre dentro di me una soddisfazione che mi ripaga di tutto”.

Cosa vedi nel tuo futuro?

“L’obiettivo è di aprire una mia struttura. Non sarà a breve, certo, ho ancora bisogno di preparazione, ma voglio farlo appena possibile. So che l’Istituto Cortivo sarà con me anche in quel frangente e questo mi rassicura molto. Se riuscirò a farlo come me lo immagino, sarà un bellissimo Baby Planet”.