INTERVISTA A SONIA VERARDO

Sonia Verardo ha 22 anni e abita a Lecce. Dopo il diploma al liceo psicopedagogico e una pausa forzata seguita a un brutto incidente, ha deciso di iscriversi all’Istituto Cortivo per diventare Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia.

Ho conosciuto l’Istituto Cortivo su Internet, ho chiesto di potermi iscrivere e dopo quindici giorni ho incontrato l’Informatore Didattico. Mi ha illustrato la proposta formativa e mostrato un video molto interessante

Cosa ti ha veramente convinto dell’Istituto Cortivo?

Soprattutto la sua organizzazione. A parte il corso, a colpirmi è stata la possibilità di poter frequentare anche i seminari di aggiornamento, un’occasione unica per incontrare altre persone e conoscere le loro esperienze professionali. Mi è sembrato il modo più diretto per avere informazioni concrete sul mondo dell’assistenza, in particolare nel settore dell’infanzia

Ed è questo l’ambito che hai scelto?

Sì. Sono al primo anno e ho dato un esame

Sei interessata all’esperienza del tirocinio?

Il mio più grande desiderio è potermi mettere alla prova il più presto possibile. Sto inviando curriculum in tutta Italia. Il fatto di essere un’allieva dell’Istituto Cortivo mi sta aiutando molto, ho infatti già ricevuto tre proposte, tutte a Milano e dintorni. Purtroppo non posso accettarle perché a Milano non ho nessun appoggio.

Comunque saresti disponibile a spostarti…

Certamente. Ma non è questo il momento. Purtroppo, con la crisi che c’è stanno chiudendo molte aziende calzaturiere. I miei genitori lavorano proprio in questo settore. Anzi, mia madre è già rimasta a casa… Non è il momento migliore per partire e chiedere aiuti alla famiglia. Per fortuna ho una sorella che vive a Roma. Potrebbe essere una base di partenza per cercare la struttura giusta per il tirocinio.

Hai già avuto qualche esperienza lavorativa?

Da due anni mi sto occupando di due ragazzini con difficoltà scolastiche. Uno è in terza media. Da piccolo ha perso il padre ed è rimasto traumatizzato. Quando l’ho conosciuto era timidissimo, parlava poco, leggeva come un bambino di seconda elementare e in classe lo prendevano tutti in giro. Devo dire che è molto migliorato. È diventato più sicuro, ha una buona socializzazione e con la scuola ha un rapporto più positivo. La mamma è molto contenta del lavoro che faccio con lui. L’altro ragazzino ha invece dieci anni ed è un po’ trascurato dalla famiglia che lo lascia spesso da solo. Comunque anche lui è migliorato. Entrambi hanno problemi di dislessia e quindi vanno seguiti con particolare attenzione. Mi era anche stato chiesto di inserire una bimba di seconda elementare ma avevo paura di rompere l’equilibrio che si è creato in questi due anni tra i due ragazzi.

So che hai partecipato al seminario organizzato a Padova dall’Istituto Cortivo con il dottor Attilio Piazza. Che impressioni ne hai ricavato?

È stata un’esperienza favolosa. Mi ha molto coinvolta. Sono intervenuta spesso e la cosa che mi è piaciuta di più è stata la possibilità di poter parlare dei due bambini che seguo, chiedere consigli e ottenere informazioni molto utili. È stato entusiasmante anche potermi confrontare con gli altri partecipanti, affacciarmi attraverso le loro storie sul mondo del sociale, con tutte le sue sfaccettature. Insomma, è stata un’iniezione di energia. Ora non vedo l’ora di terminare gli studi e di trovarmi subito un lavoro.

Un’ultima parola sull’Istituto Cortivo?

Una realtà che m’ispira molta fiducia. Ho incontrato persone squisite sia a Padova che qui nella sede di Lecce: professionisti veri, che conoscono bene il loro lavoro e che soprattutto sono sempre disponibili ad ascoltarmi e a darmi le giuste indicazioni. L’impatto è stato veramente bellissimo…