INTERVISTA A SONIA DEBATTISTI

Un lavoro da operaia in fabbrica sicuro, ma monotono, e poi, a spezzare un ritmo di vita mai messo in discussione, un problema di salute che la costringe a casa: questa la situazione che ha portato Sonia Debattisti di Vigasio, in provincia di Verona, a sperimentare il valore "terapeutico" del volontariato, un’esperienza che l’ha spinta poi ad iscriversi all’Istituto Cortivo e a conseguire l’attestato di Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia.

"Sono una persona abituata a muoversi, a sentirsi utile: lo stare a casa senza far nulla mi stava distruggendo. Se non fosse stato per una mia amica che mi consigliò di fare del volontariato sono sicura che sarei caduta in depressione. Nella scuola materna frequentata da sua figlia le maestre cercavano genitori che le aiutassero a organizzare varie attività. Io non ero una mamma, ma comunque una persona con molta disponibilità di tempo ed è così che è cambiata la mia prospettiva di vita. Mi trovai immersa tra colori, forbici e materiali vari, tutto il necessario per preparare decorazioni e lavoretti manuali pensati per allestire le tradizionali feste che scandiscono l’anno scolastico. A me piace molto tagliare, incollare, ritagliare, creare oggetti con i materiali più svariati ed è stato bellissimo poter investire la mia creatività in un ambiente splendido, gestito da persone meravigliose. E poi i bambini… Tuttora quando passo a salutare mi vengono incontro e mi abbracciano".

Poi sei guarita e sei tornata al lavoro…

"Sì, ma con la netta sensazione che nulla era più come prima. Sentivo di essere cambiata, che il lavoro noioso e poco gratificante della fabbrica iniziava a starmi stretto e così, consigliata da un’altra amica che conosceva l’Istituto Cortivo, mi sono iscritta. È stata la soluzione perfetta per me in quanto mi ha permesso di studiare e di lavorare insieme. Ho seguito le materie più importanti approfittando delle lezioni del sabato: è stato stimolante riprendere gli studi e devo dire che i docenti sono stati con me sempre disponibili e incoraggianti".

Come è andato il tirocinio?

"Mi ha insegnato molto: nella scuola che mi ha accolto c’erano bambini con forti situazioni di disagio familiare e difficoltà nella socializzazione e nell’apprendimento. Le maestre mi hanno coinvolto nel progetto educativo e così ho potuto verificare a diretto contatto con i bimbi le mie attitudini e le mie capacità".

Risultato?

"Grazie anche all’Istituto Cortivo e al tirocinio, oggi sono ancora più convinta di cambiare lavoro: mi piacerebbe lavorare nell’ambito scolastico, ma anche in una casa famiglia. Sento di avere molto da dare. Desidero un’occupazione che, al di là dello stipendio, mi possa gratificare dal punto di vista umano. Mio marito mi capisce e mi sostiene".

A questo punto, quali sono i tuoi progetti?

"Per ora continuo a lavorare in fabbrica, ma voglio al più presto utilizzare l’attestato di OSA per l’infanzia inviando in giro il mio curriculum. Sono fiduciosa…".

Cosa ha rappresentato per te il volontariato?

"Un’opportunità per mettere in discussione la mia vita e reinventarmi come persona. È stato un dono: è molto più ciò che ho avuto di ciò che ho dato. Nel futuro, se troverò un lavoro che mi lasci più tempo libero, ritornerò sicuramente a fare la volontaria".