INTERVISTA A SIMONA CASAROLA

"Volevo cogliere l’opportunità di imparare le lingue: per questo mi sono iscritta al Liceo Linguistico – racconta Simona Casarola di Villanova sull’Arda in provincia di Piacenza – e non certo perché avessi pensato di impostare il mio futuro in quel senso. Si trattava di un liceo sperimentale, dove oltre al francese e all’inglese venivano insegnati elementi di diritto ed economia di quei paesi. Era interessante, ho anche sostenuto due corsi in Inghilterra e uno in Francia, ma quando ho ricevuto il diploma, visto che in diritto me la cavavo piuttosto bene, non ho trovato di meglio che iscrivermi a Giurisprudenza".

Mi sembra di capire che non è andata tanto bene…

"Il fatto è che le materie erano terribilmente ripetitive: diritto e solo diritto, da tutti i punti di vista. Ho resisitito due anni, ma poi ho deciso di mollare. Ho trovato lavoro in un’azienda specializzata in software per macchine da ricamo che aveva bisogno di un’impiegata in grado di mantenere i rapporti con l’estero, ma anche qui dopo un anno ho lasciato. Avevo bisogno di fermarmi un attimo per pensare cosa volevo veramente fare nella vita. E proprio in questo periodo sabbatico, per sbarcare il lunario, ho iniziato a seguire e dare ripetizioni a dei bambini, e mi sono resa conto che mi piaceva tantissimo stare con loro, mi dava soddisfazione vederli sereni e notare contentezza nei loro genitori. Da qui il passo verso l’Istituto Cortivo è stato breve: una rapida ricerca in internet, l’incontro con l’informatore didattico e l’iscrizione per la specializzazione Infanzia, tutto nel giro di pochi giorni".

Com’è stata l’esperienza con l’Istituto Cortivo?

"Io sono una persona sensibile e devo dire che agli inizi, scottata dall’esperienza universitaria, ero un po’ preoccupata. Invece, ho finalmente trovato dei veri insegnanti, molto preparati e sempre pronti a sostenermi, a darmi sicurezza e tranquillità. Ho finito in anticipo sui due anni previsti anche se avevo ricominciato a lavorare".

Ancora come impiegata?

"No, subito dopo essermi iscritta all’Istituto Cortivo ho cominciato a mandare in giro presso Cooperative Sociali il mio curriculum e devo dire che quasi subito ho iniziato a fare sostituzioni in vari asili nido. Poi mi ha chiamata una scuola materna per il centro estivo, ma il rapporto è stato così buono che è continuato per due anni, durante i quali ho seguito due bambini con problemi che poi sono stati i casi su cui ho incentrato la relazione finale del tirocinio".

Lavori lì ancora adesso?

"Mi avevano chiamato per continuare anche quest’anno, ma nel frattempo ho trovato il lavoro che sto facendo tuttora, nel micronido Luisa Picasso con la Cooperativa Sociale Inacqua. È proprio il lavoro che cercavo, a soli tre chilometri da casa mia, contratto part time da 20 ore settimanali e dieci bimbetti dai 12 ai 36 mesi che ogni mattina mi aspettano alle sette e mezzo per passare alcune belle ore di vita insieme".

Tutto perfetto…

"Sì, è una struttura con un grandissimo salone suddiviso in vari angoli, quello morbido, quello dello specchio e quello dei giochi, poi la sala della nanna, la sala da pranzo dove si mangiano i manicaretti che prepara una bravissima cuoca, un bel giardino tutt’attorno. È una struttura molto piacevole e ben organizzata: da settembre a Natale si provano assieme tutti i giochi e le attività e poi, basandoci sull’osservazione dei piccoli in questa prima fase, proponiamo ai genitori un progetto educativo personalizzato con planning settimanale di attività, fiabe, manipolazioni, pittura, ecc. È fantastico vederli crescere e imparare, sono molto contenta anche perché vedo che i bimbi vengono volentieri e che i genitori sono molto soddisfatti".