Intervista a Silvia De Stefano

infanzia

“Subito dopo la laurea in Lettere – racconta Silvia De Stefano di Cervignano del Friuli in provincia di Udine – ho lavorato per tre anni nel settore impiegatizio della Pubblica Amministrazione. Ho lasciato il lavoro per crescere mia figlia e, quando la bambina ha raggiunto l’età scolare, ho deciso di rimettermi in carreggiata”.

Sei rimasta qualche anno ferma…

Non proprio, nel frattempo ho continuato ad aggiornarmi sulle novità in fatto di metodologie didattiche ed educative e ho anche conseguito un master in Diritto e Previdenza Sociale. Quando ho recuperato un po’ di tempo per me, mi sono iscritta nelle graduatorie scolastiche e mi sono anche dedicata al volontariato nell’ambito del doposcuola parrocchiale”.

È stata un’esperienza positiva?

“Bellissima. Desideravo fortemente confrontarmi con i bimbi della scuola primaria, una fascia di età diversa da quella che conosco meglio e cioè quella dei ragazzi delle medie e delle superiori. Mi sono trovata a dare ripetizioni e a fornire supporto, non solo scolastico ma anche educativo-relazionale, a bambini dai sei agli undici anni. Avevo una classe di cinque allievi e ho potuto seguirli uno ad uno, ognuno con i suoi problemi, le difficoltà familiari, l’esigenza di essere ascoltato… Mi sono posta degli obiettivi e ho ottenuto dei buoni risultati, i ragazzi sono migliorati a scuola e hanno acquisito più fiducia nelle loro possibilità. Grazie a loro, anch’io ora sono più sicura delle mie competenze”.

A proposito: quando e perché ti sei iscritta all’Istituto Cortivo per la specializzazione Infanzia?

“È successo due anni fa, proprio perché sentivo il bisogno di saperne di più dal punto di vista pedagogico. Ho svolto 200 ore di tirocinio sempre in oratorio, una struttura fantastica, con un’organizzazione a 360 gradi per quanto riguarda l’accoglienza e i servizi ludo-didattici”.

E le altre cento ore?

“Con l’asilo parrocchiale, lo stesso che ha frequentato mia figlia. Ho avuto la fortuna di affiancare le maestre durante i centri estivi, così ho completato la formazione con i piccini da 3 a 6 anni, un’esperienza straordinaria, che mi ha insegnato a gestire qualsiasi situazione con tranquillità e pacatezza. Ho potuto inoltre partecipare alla pianificazione del prossimo anno scolastico. Avevo una tutor tutta per me, che mi ha seguita, verificata, costantemente affiancata in ogni attività. È stato un bel momento di scambio…”.

Hai progetti particolari per il futuro?

“Sì, e hanno molto a che fare con il mio percorso formativo con l’Istituto Cortivo. La mia intenzione, infatti, è di aprire una struttura Baby Planet per la prima infanzia, un nido da 0 a 3 anni ma non solo: vorrei diventasse anche un centro di ascolto e scambio per mamme e papà, un luogo dove poter crescere e maturare sul piano della genitorialità. Monitorando il territorio in cui vivo ho scoperto che sono molti i genitori desiderosi di confrontarsi e imparare. È una domanda forte a cui mi piacerebbe rispondere con calore e professionalità. Devo solo approfondire le modalità per affrontare gli aspetti più concreti del progetto, la parte più burocratica e realizzativa. Mi hanno consigliato di frequentare il corso di Impresa Sociale del Cortivo e ci sto seriamente pensando… Potrebbe essere un buon inizio”.