INTERVISTA A SERENA FERRANDO

Mi sono diplomata al liceo linguistico e poi mi sono iscritta alla facoltà di geografia. Appena conclusi gli esami, però, qualcosa di molto importante ha cambiato la mia vita e le mie prospettive professionali. Nulla di straordinario, è vero, ma per me è stato un passaggio determinante: nel 2002 mi sono sposata e nel 2003 sono diventata mamma di una splendida bambina. Mi mancava ormai solo la tesi per laurearmi ma la mia testa non era più disponibile per le materie geografiche. Ero tutta rivolta verso la mia piccola e, mano a mano, frequentando altre mamme e i loro bambini, mi rendevo sempre più conto che la mia vera passione era proprio la cura dell’infanzia.

Innamorata di bimbi, Serena Ferrando di Sestri Levante in provincia di Genova ha compreso a un certo punto che la sua missione non era quella di diventare un’esperta geografa ma invece una brava mamma, nel senso più largo possibile…

Ho frequentato un corso organizzato dal mio Comune per diventare ‘Mamma Accogliente’, ovvero per assistere in casa anche altri bambini oltre al mio. Poi ho seguito un altro corso, organizzato dalla Croce Rossa Italiana in collaborazione con la Consulta Italiana Femminile, grazie al quale sono diventata Baby Sitter certificata e ho cominciato a lavorare, prima come tirocinante e poi per una sostituzione maternità, in un Centro Bimbi. Il mio desiderio recondito era di aprire un asilo, ma mi rendevo conto che mi mancava una vera e propria specializzazione.

È stato quello il momento in cui ti sei iscritta all’Istituto Cortivo?

Infatti. Ho valutato su internet le varie proposte formative e la mia scelta è caduta proprio sul corso per Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia dell’Istituto Cortivo. Mi consentiva di continuare a lavorare e seguire la famiglia, i corsi erano molto interessanti e gli insegnanti davvero ottimi, sempre disponibili e molto preparati. Estremamente utile è stata anche la ricerca territoriale per trovare il luogo giusto dove svolgere il tirocinio: mi ha fatto scoprire tantissime realtà che, pur essendo vicine a dove vivo, assolutamente non conoscevo. Alla fine ho deciso per la Cooperativa Sociale Maria Luigia che, nella zona dove abito, gestisce diversi asili e scuole materne. Ed è proprio presso una loro scuola materna, o Scuola Primavera, che ho trovato accoglienza come tirocinante. È stato un periodo molto intenso, che mi ha permesso di conoscere a fondo un’ottima realtà assistenziale e tante brave persone, alla fine della quale sono stata chiamata per una settimana di prova in prospettiva di un impiego.

Quindi anche tu, come già tante ex allieve dell’Istituto Cortivo, hai trovato occupazione nello stesso posto dove hai svolto il tirocinio?

Non esattamente nello stesso posto ma con la stessa Cooperativa. Da allora sono supplente ufficiale per i suoi tanti asili nido e oggi lavoro all’asilo di Carasco, una struttura nuova e molto bella che, fra l’altro, ha in programma di ampliare il numero dei bambini fino a trenta, il che mi dà molte speranze di passare presto dall’attuale contratto a chiamata all’assunzione definitiva. Mi piacerebbe moltissimo. Qui si lavora bene, con molta cura per i piccoli, si fanno incontri settimanali fra gli operatori: ci si sente davvero in una grande famiglia.

Tutto bene, allora. E dell’idea che avevi di aprire un nido cosa è rimasto?

Il pensierino continua a frullarmi in testa. Niente di concreto, intendiamoci, ma se trovassi una socia con cui andare ben d’accordo e con lei riuscissi ad avviare un micronido con una decina di bambini, il mio piccolo grande sogno sarebbe realizzato. Comunque, se dovessi muovermi seriamente su questa strada, il primo passo lo farei ancora con l’Istituto Cortivo: so che i suoi corsi di Impresa Sociale sono ben fatti, concreti, ricchi di consigli e informazioni utili. Ecco, quando verrò a Padova vorrà dire che il mio progetto è in fase di partenza…