INTERVISTA A SCOCCIA LARA

Ho capito subito, sin dalla mia prima esperienza con i bambini, che non avrei mai fatto il tecnico di laboratorio. Ho iniziato come allenatrice di pallavolo, cosa che peraltro continuo a fare con i piccoletti dagli otto ai dieci anni…

E infatti Lara Scoccia, di Ripe San Ginesio (MC), poco più che ventenne, fa l’educatrice in un asilo nido gestito dalla Cooperativa Sole Luna. Con l’Isituto Cortivo si sta specializzando come Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia.

Tutto è partito dal Comune dove abito. Stava aprendo una comunità per donne e madri maltrattate e cercava operatori di sostegno. Mi interessava e così mi sono presentata al colloquio e ho superato la selezione. È stata un’esperienza molto dura ma molto importante. È durata un anno e mezzo ed è stata fondamentale per farmi capire che quella del sociale era la mia vera strada.

Poi, a un certo punto, hai cambiato e sei andata a lavorare in un asilo nido…

Sì, presso la Comunità dovevo sostenere orari piuttosto pesanti, che mi impedivano di stringere relazioni significative. Quando lavori per molte ore, occupandoti di tante cose diverse, purtroppo non ti rimane molto spazio per l’ascolto. Comunque quando ho lasciato la Comunità ho colto l’occasione e ho deciso di professionalizzarmi.

È stato il momento in cui ti sei iscritta all’Istituto Cortivo?

Sì, ora sto preparando la relazione finale sul tirocinio, che ho svolto con la Cooperativa Sole Luna.

Come ti trovi nel ruolo di educatrice?

Sono molto contenta della situazione che ho trovato. Siamo un pool di ragazze molto affiatato. Condividiamo le stesse idee e abbiamo gli stessi obiettivi. Quest’anno poi sono particolarmente contenta perché hanno assegnato a me e a una collega una classe Primavera. Si tratta di una classe di bimbi di 2-3 anni che seguirà un progetto di lettura condiviso con la Scuola Materna, che ha sede nello stesso edificio. La programmazione si sviluppa a partire dalla fiaba del principe ranocchio e prevede anche occasioni in cui si fa musica e si canta. Il tutto avrà come momento clou la recita di fine anno.

Sembri molto soddisfatta…

Beh, ho seguito personalmente il progetto e sento che quest’anno sono molto maturata come educatrice.

So che hai partecipato a vari seminari dell’Istituto Cortivo, anche a quello dello scorso giugno.

Che giornate straordinarie! Ho trovato una grande disponibilità. Sono stati momenti formativi importantissimi. Molte delle tecniche apprese in occasione del 2007 ‘L’arte di giocare’ le ho poi applicate a scuola con grande apprezzamento da parte dei bambini e dei genitori. Quest’anno ho partecipato ai laboratori sul riciclo e sul tatto. Ho imparato come inventare giocattoli da materiali recuperati. In asilo ho coinvolto i bambini, le mamme e i papà nella costruzione di buffi maialini… La coordinatrice è talmente contenta di ciò che imparo in queste occasioni che mi ha chiesto di esporre gli attestati di partecipazione: dice che così i genitori hanno la prova tangibile che nel nostro asilo si fa formazione continua.

I bambini saranno felicissimi di una maestra come te…

Mi gratificano molto. I genitori spesso mi raccontano che i bambini mi nominano anche a casa. Mi sono molto affezionati. D’altra parte la nostra struttura sta lavorando proprio bene, e lo dimostra il fatto che le richieste di iscrizione sono in aumento. Sono comunque convinta che la qualità di una struttura non dipende solo dai progetti che vengono messi in cantiere. Ad esempio durante l’ultima riunione ho richiamato l’attenzione di tutte noi sul fatto che anzitutto siamo un asilo nido e che quindi non va dimenticata l’importanza dell’osservazione. Puntare tutto su nuove attività non serve a niente se periodicamente non si verificano, attraverso un’attenta osservazione, i progressi dei bambini, le dinamiche interpersonali, il rapporto con i genitori, ecc.

Hai le idee molto chiare su qual è il compito educativo di un asilo nido e dimostri davvero una grande maturità come educatrice. Ho l’impressione che ti piaccia molto lavorare in questa struttura… o hai altri progetti?

A settembre verrò assunta a tempo pieno e già questo è un grosso traguardo. Comunque il mio obiettivo è dare continuità alla formazione sia partecipando a nuovi seminari e laboratori sia iscrivendomi all’università. Voglio iscrivermi a Scienze della Formazione e diventare educatrice di asilo nido e di comunità. Voglio continuare a studiare perché questo mi permette di conoscere meglio me stessa e gli altri. È la scelta migliore per svolgere bene il mio lavoro.