INTERVISTA A SARA GRASSI

Dal tirocinio al lavoro senza soluzione di continuità. Questo è successo a Sara Grassi, OSA per l’infanzia dal marzo del 2005 ed oggi educatrice presso la Comunità Educativa Assistenziale L’Isola che non c’è di La Spezia, dove trovano accoglienza minori dai 14 ai 17 anni.

Sì, alla fine del mio iter formativo con l’Istituto Cortivo ho trovato subito lavoro e nella stessa struttura dove ho svolto il tirocinio.

Segno che la tua preparazione è stata apprezzata. Abbiamo saputo che la Comunità si è messa in contatto con l’Istituto Cortivo per congratularsi del livello della tua formazione.

È stata una cosa che mi ha fatto molto piacere. D’altra parte, se non fossero stati contenti del mio operato non mi avrebbero riconfermato il contratto a progetto per una altro anno e sempre come educatrice.

Curioso, sei un’Operatore Socio Assistenziale ma svolgi le mansioni di un Educatore, come mai?

Perché evidentemente hanno ritenuto che fossi all’altezza del compito. Anche perché il lavoro di comunità prevede comunque ruoli non rigidi. Lavoriamo con adolescenti problematici e ogni adulto deve avere le qualità per proporsi come modello positivo di riferimento, quali che siano le sue mansioni.

Raccontaci un po’ della Comunità…

Qui ogni ragazzo viene inserito in un programma personalizzato in base alle sue caratteristiche e alle sue difficoltà. Sono minori con situazioni familiari di forte disagio che giungono alla struttura tramite i Servizi Sociali. Molti di loro rientrano in famiglia il fine settimana. Le giornate trascorrono più o meno come in una normale famiglia: ci si sveglia al mattino, si accompagnano i ragazzi a scuola, si prepara il pranzo tutti insieme, ci si dedica ai compiti e alle varie attività sportive e ludiche.

Segui qualche ragazzo in particolare?

Sì, una diciassettenne che al suo arrivo manifestava grossi problemi di comunicazione. Era molto chiusa, addirittura non voleva mangiare insieme agli altri. In quest’anno e mezzo ha fatto molti progressi, si è aperta, si confida più volentieri con me, mi ha dato la sua fiducia. La seguo in tutte le sue attività e ho il compito di tenere i contatti con i professori e con la famiglia.

Hai 29 anni e una laurea breve in Scienze Giuridiche: hai qualche progetto per il futuro?

Mi sono iscritta alla facoltà di Servizi Sociali, vorrei laurearmi anche in quest’ambito. Dal punto di vista lavorativo sono al momento molto soddisfatta di quello che sto facendo. Su una cosa non ho dubbi: continuerò ad occuparmi del sociale.