INTERVISTA A SARA CASULA

Ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto lavorare con i bambini – racconta Sara Casula di Milano, Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia ma da ragazzina, quando è venuto il momento di iscrivermi alle scuole medie superiori, ho scelto gli studi di ragioneria. Dopo il diploma, però, mi sono anche resa conto che non era quella la professione che faceva per me. Non sapevo cosa fare, ero veramente indecisa, per un periodo sono stata anche male, il tempo passava e non vedevo sbocchi. Poi, un giorno, mi giunse una telefonata da un promotore dell’Istituto Cortivo. Accettai l’incontro informativo a casa mia e, chiariti bene i dettagli, mi iscrissi al corso per Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia.

Come ti sei trovata?

Benissimo, il mio Centro Didattico era a Cagliari ma la maggior parte delle materie le ho studiate da sola, cercando di approfondire gli argomenti su altri libri o navigando su Internet. Mi sono interessate moltissimo soprattutto le materie che per me erano nuove, che non avevano nulla a che fare con la contabilità, la gestione aziendale o il marketing. Più di tutte mi sono piaciute psicologia e puericultura. Anche il tirocinio è stato un momento determinante. L’ho svolto in una scuola elementare pubblica seguendo dei bambini affetti da dislessia e discalculia, con buoni risultati. È stato entusiasmante vedere i loro progressi, sentirmi apprezzata dall’insegnante e dai genitori. Devo dire che proprio in quel periodo ho maturato dentro di me la definitiva convinzione che questa era la mia strada.

E poi?

Poi ho passato un periodo un po’ complicato, alla fine del quale ho deciso di trasferirmi a Milano, per staccare da alcuni problemi di non facile soluzione. Una volta giunta qui, ho provato a darmi da fare per trovare un’occupazione e, dopo un primo impiego in un asilo nido dove però ho trovato varie difficoltà, ecco che mi è successo un miracolo. Solo due o tre giorni dopo aver lasciato il lavoro, ho incontrato una persona che mi ha segnalato una possibilità presso un altro asilo. Ho inviato il curriculum e sono stata immediatamente convocata. Il giorno dopo, era il 3 settembre del 2007, sono stata assunta.. Fantastico! Si trattava del micronido dove lavoro tuttora e spero per tanto tempo ancora. Fa parte di una catena in franchising, la Happy Child, ed è una struttura familiare, piccola e molto piacevole, con 14 bambini dai sei mesi ai tre anni. Ben organizzata, con sale giochi e cinema, cameretta, cucina con cuoca, è un luogo in cui l’armonia regna assieme alla professionalità, peraltro costantemente rafforzata dai corsi organizzati su vari aspetti del servizio dalla stessa Happy Child. Il rapporto con i bambini, con i genitori e con la datrice di lavoro è davvero ottimo, dopo più di un anno e mezzo mi sembra ancora un sogno, invece è tutto vero.

Hai un contratto a tempo indeterminato?

No, in realtà è un contratto a tempo determinato sino al prossimo luglio, ma mi è già stato rinnovato l’anno scorso e non ho motivi per pensare che non lo sia anche questa volta. Sono veramente serena e soddisfatta: i bambini sono bravissimi, sono delle spugnette che tirano su tutto in fretta, cambiano ogni giorno, imparano a fare e a parlare, è un’esperienza bellissima. Non sento la fatica, anche se dal lunedì al venerdì sono impegnata dalle otto del mattino sino alle sei e mezza di sera, arrivo a casa stanca ma sto imparando molto anch’io.

Hai mai pensato di aprire una tua realtà?

Ho sentito parlare dei corsi di Impresa Sociale dell’Istituto Cortivo. Non li ho finora frequentati perché ritengo di dover ancora maturare, personalmente e professionalmente. Comunque so che l’Istituto Cortivo continuerà a essere anche in futuro un sicuro punto di riferimento se dovessi decidere qualcosa in questo senso. Sto solo aspettando il momento per me più giusto…