INTERVISTA A SABRINA BORMOLINI

Dopo dieci anni trascorsi a lavorare come commessa, Sabrina Bormolini di Livigno, in provincia di Sondrio, da marzo 2009 e’ Operatrice Socio Assistenziale per l’infanzia con attestato conseguito presso l’Istituto Cortivo. Sabrina ha scoperto il piacere di stare con i bambini in una circostanza drammatica, che lei stessa racconta con emozione:

"E’ successo qualche anno fa. Una mia nipotina di due mesi si ammalò di leucemia e venne ricoverata all’ospedale di Sondrio. L’accompagnarono i suoi genitori che mi affidarono gli altri figli. Per fortuna ero in ferie e quindi potei prendermi l’impegno. Purtroppo la piccola non ce la fece e, in seguito a questo evento, decisi di iscrivermi all’Istituto Cortivo".

Come mai proprio questa scelta?

"Conoscevo già da anni il vostro Istituto, avevo già incontrato l’informatore e superato il colloquio ma, a volte, cambiare le cose nella propria vita non è facile. Dopo l’esperienza con i miei nipoti e il dolore di tutta la famiglia per la perdita della piccola, ho deciso di fare il grande passo e non me ne sono mai pentita!".

Una svolta radicale…

"Mi è sempre piaciuto stare con i bambini e quei giorni trascorsi con i miei nipoti mi fecero capire che forse quella poteva essere una strada alternativa a un lavoro che non mi piaceva più. Ma per farlo bene ci volevano le giuste competenze. Così mi sono messa a studiare d’impegno, continuando anche a lavorare. Non è stato facilissimo rimettermi sui libri ma ho comunque trovato grande disponibilità nei docenti, che mi hanno sempre seguito con attenzione e mi hanno aiutato anche per telefono. E poi le materie mi piacevano, erano appassionanti".

Dove hai svolto il tirocinio?

"A Tirano, in una comunità per minori. I responsabili della casa famiglia, marito e moglie, erano persone stupende, capaci di offrire agli adolescenti che vi vivevano il calore di una vera famiglia. Anche gli educatori erano molto in gamba. Lì ho potuto veramente mettermi in gioco, affinare qualità come la pazienza, l’ascolto, la presenza di spirito, fondamentale per dare risposte tempestive a domande che giungevano in modo repentino, quando meno te lo aspettavi".

E poi è arrivato il lavoro…

"Sì, ho terminato il tirocinio a marzo e l’estate seguente ho iniziato a lavorare come operatrice presso i centri estivi gestiti da una Cooperativa di Livigno di Sondrio: è stata un’esperienza che mi ha introdotto in modo soft al lavoro vero e proprio… Erano tutti ragazzini tranquilli, facevamo molte passeggiate, attività ludiche… C’era sempre molta allegria. Poi, parlando con il parroco, gli ho raccontato come mi sarebbe piaciuto lavorare con i bimbi piccoli e lui, ricordandosi delle mie parole, mi ha chiamato qualche tempo dopo chiedendomi se mi interessava un part time presso l’asilo parrocchiale… Proprio ciò che desideravo di più al mondo. E non era finita…".

Cosa intendi con "non era ancora finita"?

"Che oggi, oltre a lavorare in asilo con una decina di meravigliosi bambini di due anni e mezzo, sono anche la responsabile di una Comunità Alloggio per Disabili, un’iniziativa nata dalla volontà dei genitori. E’ un lavoro impegnativo ma carico di soddisfazioni. Assistiamo 14 persone con disabilità fisiche e psichiche medio-gravi. L’obiettivo è offrire uno spazio creativo e riabilitativo: abbiamo laboratori manuali, giochiamo a bocce, usciamo insieme per fare passeggiate o andare al mercato… Il mio compito è coordinare tutte le attività del centro, dai laboratori alla spesa quotidiana".

Un bel successo…

"Sono contenta, non tornerei mai indietro. L’Istituto Cortivo mi ha decisamente cambiato la vita in meglio. Apprezzo molto il vostro Istituto, i seminari che organizzate… Lo scorso autunno ho partecipato al corso di Impresa Sociale, interessantissimo".

Hai qualche progetto?

"Sì, un sogno che però sta mettendo radici… Avviare una ludoteca nel reparto di pediatria dell’Ospedale di Sondrio".