INTERVISTA A ROSSELLA VIOLA

"Dopo il liceo classico – ricorda Rossella Viola di Alcamo in provincia di Trapani – mi sono iscritta alla facoltà di giurisprudenza. Ho dato tanti esami, ma poi mi sono sposata e ho avuto la prima figlia. Questo mi ha un po’ bloccata negli studi, che ho limitato alla laurea breve ottenendo il diploma di consulente del lavoro. Ho iniziato quindi a collaborare con lo studio commercialista di mio padre, ma quel tipo di attività non era fatto per me e ho ben presto deciso di lasciarla, anche perché, nel frattempo, avevo avuto un’altra bimba, un avvenimento destinato a cambiare molto la mia vita".

Perché?

"Purtroppo è nata prematura e i problemi che presentava richiedevano costanti cure specialistiche. Ecco, fu in questo frangente che ebbi modo di conoscere per la prima volta il mondo dell’infanzia malata, le difficoltà a trovare cure opportune, l’inadeguatezza degli ospedali, i viaggi della speranza, le famiglie messe a dura prova da lunghe cure spesso molto lontane da casa… Un’esperienza che ha fatto crescere in me la voglia di aiutare, di fare qualcosa di concreto per limitare, se non eliminare, questi dolorosi disagi".

Da cosa sei partita?

"Non avevo le idee chiare e devo ringraziare mio marito se un giorno, navigando in internet, ha trovato l’Istituto Cortivo e mi ha detto che gli sembrava una cosa che poteva rispondere alle mie esigenze. Mi sono iscritta per la specializzazione infanzia e sono felice di averlo fatto: le materie erano nuove per me, ma i testi erano chiari e completi e la mia determinazione così forte da portarmi a concludere la parte monografica in tempi piuttosto brevi nonostante la nascita della mia terza figlia. Alcuni esami li ho fatti col pancione…".

Adesso a che punto sei?

"Sto per affrontare il tirocinio. Ho avuto contatti con due asili nido, uno comunale e uno privato, con una scuola elementare, una materna e una comunità alloggio. Mi piacerebbe farlo in un asilo nido, ma i miei amici, fra cui anche la psicologa con la quale sto pensando di avviare la struttura, mi consigliano la comunità alloggio, più impegnativa e più formativa".

Mi è sembrato o hai detto che stai pensando di avviare una struttura?

"Beh, sì, è il mio pallino da sempre, ma adesso sta prendendo sempre più corpo, anche grazie al fatto che ho partecipato al recente Corso di Impresa Sociale, davvero utile per mettere a punto i dettagli del progetto…".

Sei stata a Padova?

"Era da tempo che meditavo sulla possibilità di frequentare il corso proposto dall’Istituto Cortivo per imprenditori nel sociale, che fra l’altro è un passaggio obbligato per poter affiliare la propria struttura al Cortivo Baby Planet. Forse sono venuta più per questo che per altro (mi interessava poter fregiare la struttura di un marchio di qualità a livello nazionale), ma ho trovato molto di più: persone preparate e disponibili, tante cose nuove soprattutto sul marketing e sulla forma giuridica, tanti spunti concreti e soprattutto una dose massiccia di entusiasmo da parte di gente che crede profondamente in ciò che fa. È stato bello, sono ripartita carica come una molla pronta a scattare…".

Hai già le idee chiare sulla struttura che intendi creare?

"Voglio avviare un micronido pensato per il benessere dei bambini e delle loro famiglie. Quindi non solo accoglienza, giochi, programmi di apprendimento e stimoli per una crescita armoniosa, ma anche la disponibilità di un’équipe medica, una psicologa, un logopedista e altri specialisti, che consenta ai genitori di disporre in loco di un affidabile punto di riferimento per affrontare al meglio qualsiasi problema del bambino. Si tratterebbe di una novità assoluta nella mia città e per me sarebbe un’immensa soddisfazione il fatto di poter evitare a tanti genitori la stessa difficile e faticosa vicenda che ho dovuto vivere io per il bene di mia figlia".