Intervista a Roberta Mangone

Osa Infanzia

“Mi sono iscritta all’Istituto Cortivo per completare la mia formazione – racconta Roberta Mangone, cresciuta a Milano ma da due anni trasferitasi a Sellia Marina, in Calabria. Dopo il liceo linguistico, infatti, senza seguire percorsi formativi specifici, mi sono trovata a fare l’educatrice nell’ambito scolastico con bambini che avevano difficoltà di apprendimento. Oggi ho molta esperienza in questo campo, maturata non solo lavorando nella scuola materna ed elementare pubblica ma anche nei settori del doposcuola e del sostegno scolastico per conto di Cooperative Sociali. Sempre a Milano sono stata coordinatrice di centri estivi, di cui uno in inglese con educatrici madrelingua”.

Un curriculum di tutto rispetto… Quando hai deciso di iscriverti all’Istituto Cortivo?

“Dopo il mio trasferimento in Calabria, la terra in cui la mia famiglia ha le sue radici e dove ho trascorso gran parte delle mie estati – amo questi luoghi, la natura intatta, il mare – ero stanca della grande città e dei suoi ritmi, desideravo dare una svolta alla mia vita mettendomi alla prova altrove…”.

Una bella scommessa…

“Direi piuttosto una sfida: desideravo portare la mia esperienza nel sociale qui, in una regione poco organizzata dal punto di vista dei servizi per l’infanzia. Avevo però bisogno di approfondire la mia preparazione e di conseguire un attestato che ufficializzasse il mio background di esperta di metodiche particolari come la didattica speciale e la lettoscrittura. È stata una scelta ottima: preparandomi sui testi dell’Istituto Cortivo ho approfondito diversi argomenti che non conoscevo, ma che considero fondamentali per i miei progetti lavorativi”.

Sei riuscita a trovare una struttura per il tirocinio?

“Sì, ho trovato un luogo fantastico, l’agrinido gestito da ‘Equipariamo Onlus’. L’associazione è inizialmente nata per offrire ai bimbi disabili l’opportunità dell’ippoterapia e della pet therapy ma poi si è aperta ad altre iniziative, tra cui l’agrinido. Qui, tra stupende colline non lontane dal mare, i piccoli possono stare molto all’aperto, a contatto con una natura incontaminata e con animali da fattoria. È uno spazio in cui possono crescere in piena libertà, sperimentando costantemente tutte le sfumature dei cinque sensi, il passaggio delle stagioni, il fiorire e lo sfiorire delle piante, il maturare dei frutti alla luce del sole…”.

Sembri entusiasta… Sei ancora in contatto con ‘Equipariamo’?

“Finito il tirocinio, venuti anche a conoscenza delle mie esperienze milanesi, i responsabili mi hanno chiesto di lavorare a un progetto per un centro estivo aperto a bambini dai 3 agli 8 anni. L’idea mi piace molto e ci sto lavorando con grande impegno…”.

Obiettivi per il futuro?

“In testa mi scorre un fiume di idee… Ho in mente una ludoteca dove offrire vari servizi e attività: giochi, laboratori e anche uno spazio riservato al supporto scolastico… In questo territorio per i bambini c’è poco o niente, solo strada e cortile. Mi sono concessa del tempo… Da queste parti gli ostacoli sono molti e la burocrazia è paralizzante. Ma, per ora, non mi sono ancora arresa…”.