Intervista a Paola Maiuolo

news inf 26 maggio 2

“Nella scelta degli studi universitari ho più che altro seguito un percorso che mi consentisse di rimanere al fianco delle mie migliori amicizie – ricorda Paola Maiuolo di Borgia in provincia di Catanzaro – e non è stata una decisione azzeccata. Mi ero iscritta all’Accademia delle Belle Arti ma, ben presto, mi sono sorti dei dubbi sulla scelta. Ho deciso comunque di proseguire sino a conseguire la laurea”.

E poi?

“Non ho mai neanche realmente tentato di lavorare nel campo artistico. Nel 2005 ho fatto invece il Servizio Civile: davo supporto alle maestre delle scuole primarie per favorire la migliore gestione dei bambini rom che frequentavano le varie classi. Era un lavoro impegnativo ma mi piaceva davvero molto ed è stata proprio quell’esperienza a convincermi che la strada giusta per me era quella da percorrere al fianco dei più piccoli”.

E sei riuscita a trovare un’occupazione in questo senso?

“Sì, già nel 2006 sono stata assunta come assistente a Catanzaro Lido presso l’asilo nido e scuola materna l’Isola Felice. Mi sono inserita subito benissimo e ho continuato felicemente a svolgere il mio lavoro sino a qualche anno fa quando, parlando con le colleghe, ho capito che per continuare a rimanere al mio posto, avrei avuto bisogno di una formazione che mi abilitasse a svolgere le mie funzioni. Ho cercato una soluzione in internet e l’ho trovata nell’Istituto Cortivo”.

In quale sede ti sei iscritta e come ti sei trovata?

“Ho frequentato il centro didattico di Catanzaro. Non mi è stato facile seguire il corso, non tanto per le materie nuove, ma soprattutto perché mi ero sposata, avevo una bimba piccola e conciliare lavoro, famiglia e studi non era per niente semplice. Ma lo rifarei: mi sono trovata benissimo con i testi e con i docenti, ho acquisito strumenti utilissimi per lavorare meglio ed io stesso mi sentivo ogni giorno, più sicura e più motivata. Per questo nonostante tutto sono riuscita a concludere il corso in meno di due anni, perché mi sentivo entusiasta dei progressi che stavo facendo”.

Quindi adesso continui a lavorare all’Isola Felice come Assistente all’Infanzia. Come si svolgono le tue giornate?

“Seguo, assieme alle mie tre colleghe, una trentina di bimbi da zero a due anni e mezzo, maschietti e femminucce. Settimana per settimana proponiamo ogni giorno una novità e tanti laboratori, di musica, fiabe, creatività, educazione fisica, cucina con degustazione… È divertente, mi piace vederli sperimentare, giocare, crescere sotto i miei occhi”.

Hai qualche altra prospettiva per il futuro?

“Sottolineando che dove sono sto benissimo, mi piacerebbe comunque riuscire ad aprire una struttura. Assieme a una collega stiamo facendo un po’ di ricerche in zona per trovare un’area scoperta di servizi e il luogo giusto per un asilo nido. Ad ogni modo, tutto è ancora molto prematuro, per il momento diciamo che il progetto sta ancora sul bordo del cassetto dei sogni, in attesa di essere preso concretamente in mano”.