INTERVISTA A MICHELA BREGA

Dopo il diploma in ragioneria – racconta Michela Brega di Fabriano in provincia di Ancona – mi sono iscritta alla facoltà di Giurisprudenza. Non era esattamente la mia aspirazione ma mi sono comunque applicata agli studi e sono giunta sino a cinque esami dalla tesi. A quel punto, però, la vita mi chiese una sosta: mi sono sposata e subito dopo ho avuto due bambine, a distanza di due anni l’una dall’altra. I lieti eventi mi hanno solo confermato una cosa che già sapevo: che amavo stare con i bambini, e che il mio desiderio più forte era di trovare un lavoro che mi facesse vivere insieme a loro.

È stato per questo che hai incontrato l’Istituto Cortivo?

Per portare qualcosa a casa avevo iniziato a lavorare come baby sitter ma sentivo di aver bisogno di una formazione professionale per poter dare di più, a me stessa e agli altri. La cosa che mi ha attratta dell’Istituto Cortivo è stata l’attività che fa al fianco degli allievi per aiutarli ad aprire una loro realtà nel sociale. Nel luglio 2006 mi sono iscritta, e qui viene il bello…

Cioè?

Come facevo già da tempo ma senza risultati, dopo l’iscrizione ho continuato a mandare in giro dei curriculum in cui specificavo che stavo frequentando i corsi per Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia e per disabili con l’Istituto Cortivo. Sarà un caso, ma già in settembre, solo due mesi dopo l’iscrizione, mi è giunta una proposta di lavoro dalla Cooperativa Sociale Il Faro di Macerata. Ero un po’ incerta, ho cercato di spiegare che avevo appena iniziato il ciclo di formazione, ma erano talmente sicuri che hanno convinto anche me, e ho accettato.

Di che lavoro si trattava?

Dovevo seguire una bambina, disabile grave, presso il Centro per l’infanzia Fantaghirò di Fabriano. Una cosa impegnativa, ma evidentemente me la sono cavata bene visto che anche lo stesso asilo mi ha chiesto di lavorare lì nei mesi che avevo liberi, in luglio e in settembre. E poi sono venute altre proposte, soprattutto come assistente scolastica per sostituire educatori nelle scuole più diverse, dall’asilo nido alle superiori.

Un vero successo!

Sì, anche quando ho fatto un po’ di ricerca territoriale per trovare il posto giusto per il tirocinio nelle varie strutture mi hanno poi cercato per offrirmi un lavoro o una sostituzione. Ma io avevo già deciso di svolgere il tirocinio presso il Fantaghirò. È stato così che nell’ottobre 2008 sono diventata Operatore Socio Assistenziale per i disabili e nel gennaio di quest’anno anche per l’infanzia.

Come è andato il corso di studi?

L’ho trovato molto interessante, soprattutto perché già lavoravo e potevo verificare nella pratica quotidiana gli elementi teorici che imparavo sui libri. Tutto mi era subito utile, anche nei rapporti con l’équipe. Del resto anche adesso continuo a studiare: la Cooperativa Il Faro organizza quasi ogni mese un corso di aggiornamento con attestato. Li frequento quasi tutti e così continuo ad accumulare non solo titoli ma anche preziose conoscenze.

Hai detto che il primo motivo che ti aveva spinto a conoscere l’Istituto Cortivo è stata la possibilità di aprire qualcosa di tuo. Ti è rimasto questo desiderio?

Diciamo che è ancora un sogno, anche se tempo fa avevo visto un posto adatto. Qui a Fabriano non c’è spazio per altre strutture, ce ne sono già tante… Nelle zone circostanti, invece, ci sono degli asili nido con lunghe liste d’attesa. Mah, per il momento sto un po’ a vedere come si mette con questa crisi, poi, se si presenta l’occasione buona, perché no?