INTERVISTA A MICAELA MELCORE

"Mi sono diplomata al liceo scientifico tecnologico e poi mi sono iscritta a Biologia presso l’Università ‘La Sapienza’ – racconta Micaela Melcore di Roma. Nel frattempo, però, mi ero avvicinata al sociale attraverso un’associazione che interveniva nel mio quartiere a favore di bambini e ragazzi: facevamo prescuola per le prime classi elementari, seguivamo la mensa scolastica e i centri estivi, tenevamo corsi artistici e di educazione ambientale. Era un’esperienza che mi piaceva moltissimo, in particolare quando sono iniziati i contatti con la Fattoria Verde, una struttura completamente gestita da disabili dove organizzavamo giornate ludico creative alle quali partecipavano anche i nostri bambini. Erano tutte situazioni talmente belle e coinvolgenti che, mano a mano, mi portarono a perdere sempre più la volontà di continuare con gli studi di Biologia al punto che, quando mi mancavano pochi esami, decisi di lasciare tutto per dedicarmi totalmente a questa nuova strada".

Ti mancava un titolo adeguato…

"Infatti, in prima battuta ho pensato di riscrivermi all’università per seguire un corso che avesse attinenza con il sociale, ma ben presto mi resi conto che non aveva senso: avevo 25 anni e avrei dovuto ricominciare a studiare tutto daccapo perché non mi riconoscevano neanche un esame. E mentre ero alla ricerca di un percorso più breve, un’amica mi consigliò l’Istituto Cortivo: lo trovai perfetto e mi iscrissi subito ai corsi per l’Infanzia, la Disabilità e la Multiculturalità".

A che punto sei arrivata?

"Ho già concluso il Corso Infanzia e, grazie al tirocinio che ho svolto all’asilo nido e scuola per infanzia ‘In Crescendo’, oggi sto lavorando il pomeriggio come figura educativa con un contratto a progetto che scadrà a luglio 2012, ma che ha ottime possibilità di essere rinnovato. Le mattinate invece le dedico al secondo tirocinio che dallo scorso dicembre sto facendo con la Cooperativa Sociale ‘Apriti Sesamo’ dove seguo, assieme a un’Assistente Educativo Culturale, una decina di bambini disabili in una scuola elementare. In particolare, mi occupo di una bambina autistica e di un bambino idrocefalico, casi che hanno bisogno di tante attenzioni e soprattutto di saper fare bene il nostro lavoro. Per quanto riguarda la specializzazione Multiculturalità la lascio per ultima, a quando avrò finito il corso per Disabili e quando sarò diventata mamma…".

Stai aspettando un bambino?

"Sì, dovrebbe nascere in agosto. E a questo proposito mi fa piacere sottolineare che l’asilo in cui lavoro non mi ha assolutamente messo alle strette vista la mia nuova situazione, anzi, mi hanno detto che posso stare tranquilla in maternità e che al rientro ritroverò il mio posto. Queste cose mi fanno ripensare a delle informazioni negative sull’Istituto Cortivo che circolavano in internet, che con l’attestato non si trovava lavoro, ecc. Ebbene, devo dire che non solo ho trovato lavoro senza grandi difficoltà, ma che ho ricevuto delle proposte anche dalla ‘Apriti Sesamo’ e che assieme a me in asilo lavorano altre ex allieve dell’Istituto Cortivo. Credo proprio che tutto dipenda da come affronti le situazioni, se ti impegni e dimostri capacità puoi riuscire!".

Cosa speri per il futuro?

"Nulla di speciale: anzitutto spero di avere felicemente un figlio e di creare una bella famiglia, e poi chiedo solo di poter continuare a lavorare come sto facendo, mi piace tantissimo, non cambierei per tutto l’oro del mondo".