INTERVISTA A MELISSA SAVIAN

La storia che ci racconta Melissa Savian di Seveso (MI), dallo scorso gennaio Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia con attestato ottenuto presso l’Istituto Cortivo, è significativa del fatto che quando una persona sente dentro di sé la vocazione di lavorare con i bambini alla fine trova sempre la situazione giusta, per quanto difficile, lungo e irto di difficoltà possa essere il percorso.

Dopo le medie inferiori mi ero iscritta alle magistrali ma dopo due anni in cui invece di studiare materie come pedagogia o psicologia infantile mi trovavo a confrontarmi con la chimica e la matematica decisi che la cosa non faceva per me e mi fermai. Poi ho fatto vari lavoretti e ho seguito un corso commerciale sull’import-export: non c’entrava nulla con i miei desideri ma avevo bisogno di avere un qualche titolo in tasca. Poco prima di finire il corso, che sono comunque riuscita a concludere, mi sono ammalata ed è stato proprio in quel periodo che mi è capitato di conoscere tramite una rivista l’Istituto Cortivo. Ho contattato l’Istituto, ho ricevuto la visita dell’Informatore Didattico e mi sono iscritta al corso per Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia.

Vista la voglia che avevi di lavorare con i bambini avrai concluso tutto in poco tempo…

Magari, in effetti mi ci sono voluti cinque anni per finire, non solo per la malattia ma anche perché nel frattempo ho lavorato per tre anni in un ufficio di rappresentanza e in più, nelle ore serali, facevo la segretaria in una scuola di ballo. Lavoravo anche dodici ore al giorno e non riuscivo a mantenere il passo con gli studi. Comunque, piano piano, grazie anche alla disponibilità e alla collaborazione dell’Istituto Cortivo, sono riuscita a finire gli esami ed è venuto il momento del tirocinio, che è stato poi la chiave di volta dell’intera vicenda.

Cioè?

Per fare il tirocinio avevo lasciato il lavoro alla scuola di ballo, per cui lo dividevo solo con l’altro impegno d’ufficio. Ciononostante ho potuto concluderlo solo dopo sei mesi. Ma qui viene il bello. Dovete sapere che il tirocinio l’ho fatto nella scuola materna dietro casa mia, dove ero stata anch’io da bambina. È la Scuola dell’Infanzia Paritaria Parrocchia Beata Vergine Immacolata dove il caso ha voluto che fosse in via di apertura un asilo nido. Ebbene, prima di finire il tirocinio mi hanno chiesto se ero disponibile a lavorare proprio nella nuova struttura. È stato così che sono stata assunta quando ancora mi mancavano tre giorni di tirocinio per concludere il monte ore.

Un’assunzione in tempo reale…

Davvero, il tirocinio è stato importantissimo. Hai modo di farti conoscere e di far vedere come lavori, e poi devo dire che anche la fortuna ci ha messo lo zampino.

Come ti trovi dopo quattro mesi di lavoro con i bambini?

Mi sento come se vivessi in un sogno realizzato. La struttura è bellissima, molto grande, con varie salette per le attività e la nanna e un grande salone diviso in zone. Facciamo servizio prescuola dalle 7.30 del mattino e doposcuola fino alle 18. L’orario in realtà va dalle 9 alle 16.30 e comprende l’accoglienza, il momento ricreativo, la merenda, attività come didò, tempera, travasi, giochi, lavoretti, disegno libero e poi il pranzo, la nanna, la merenda e l’incontro con i genitori. Mi trovo benissimo con le colleghe e con i bimbi, una cosa magnifica, sto facendo ciò che ho sempre desiderato di fare.

Accogliete anche bambini con disagio?

La ringrazio di questa domanda perché sono in procinto di cominciare una nuova esperienza proprio con un bambino di due anni e mezzo con problemi di linguaggio, non so ancora se funzionali o cognitivi. Mi hanno chiesto se me la sentivo di seguirlo personalmente e ho detto di sì. È un impegno ma anche una sfida positiva, e le mie colleghe mi hanno assicurato tutto il loro sostegno. Sono pronta, fra pochi giorni si comincia…