INTERVISTA A MARTINA GAGGIOTTI

Laureata nel 2002 in Scienze della Formazione, Martina Gaggiotti oggi lavora come educatrice presso la Casa Famiglia S. Lucia di Gubbio, una delle strutture di assistenza all’infanzia più conosciute e apprezzate del Centro Italia. Ma qual è la sua storia, e come mai a un certo punto ha deciso di iscriversi all’Istituto Cortivo? Facciamocelo raccontare da lei…

Subito dopo la laurea mi sono iscritta a un Master di Cultura d’Impresa. Non che avesse molto a che fare con il corso di studi precedente, ma prevedeva anche un tirocinio in azienda e pensavo che mi poteva tornare utile per trovare un lavoro. In effetti così è stato: alla fine del tirocinio sono stata assunta a tempo indeterminato come coordinatrice di consorzi alberghieri a Rimini. Era un’occupazione interessante e probabilmente avrei continuato su quella strada se non fossi stata costretta a ritornare a Gubbio, la città dove sono nata, per inderogabili motivi personali.

E qui cosa hai fatto?

Ho ricominciato a lavorare nel settore del marketing per un’agenzia pubblicitaria ma ben presto mi sono resa conto che quella non era la mia strada. Sin da piccolina avevo coltivato la passione di aiutare gli altri, soprattutto i bambini, e mi sentivo crescere dentro sempre più prepotente il desiderio di trovare un percorso nel sociale che fosse affine a questa mia naturale inclinazione. In realtà, però, non sapevo da che parte cominciare. Ho provato a iscrivermi di nuovo all’università ma mi riconoscevano pochi esami e quindi avrei dovuto studiare per anni. La soluzione me l’ha trovata mia mamma, che aveva visto su una rivista la pubblicità dell’Istituto Cortivo. Non ero molto convinta di seguire un corso privato ma, dopo la visita dell’Informatore Didattico, i miei dubbi sono svaniti: mi sono iscritta al corso per Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia e l’ho concluso in poco tempo. Anche questa volta, come al tempo del master, avevo fatto molto affidamento sul tirocinio per trovare un’occupazione. Il mio obiettivo era di farlo presso la Casa Famiglia S. Lucia, ma in quel momento non avevano disponibilità ad accogliermi e così mi sono rivolta a un centro di aggregazione, Il Lucignolo. Qui sono stata comunque apprezzata, c’erano dei programmi assunzione e di lavoro per l’estate ma, nel maggio del 2007, mi arrivò una telefonata dalla direzione della Casa Famiglia S. Lucia: avevano bisogno di me per il giorno dopo. Accettai, ed è così che oggi lavoro con un contratto di educatrice a tempo indeterminato con un’ottantina di bambini e adolescenti disagiati da 0 a 20 anni, allontanati dalle famiglie o abbandonati in attesa di adozione.

Come funziona il lavoro?

Sono diventata impegnata tutti i giorni a turni, il mattino, il pomeriggio e la notte. Il rapporto con lo staff è ottimo, si respira un’aria di famiglia anche se c’è tanto da fare e i problemi davvero non mancano. La struttura è splendida: è stata inaugurata ufficialmente lo scorso settembre dopo la ricostruzione del terremoto e ha tutte le caratteristiche di un luogo dedicato all’accoglienza. È spazioso, ben organizzato e ben arredato, con un grande parco, alberi secolari, spazi attrezzati per il gioco, il campo da calcetto. Anche l’atmosfera è molto piacevole, c’è un bel clima festaiolo. Si fanno feste per tutti i compleanni, i teatrini, le feste a tema e la città partecipa perché all’interno c’è una scuola elementare frequentata anche dai bambini di Gubbio.

Mi sembri molto soddisfatta. Hai ancora qualche sogno nel cassetto?

Sono contenta, molto contenta. Se penso che un anno fa non sapevo che fine avrei fatto, non posso dirmi altro che felice. Per il futuro vedremo. Certo è che il personale all’interno della struttura andrà incontro a un naturale ricambio, per cui spero che ci possa essere spazio per i professionisti come me e i miei colleghi che già operiamo non solo nella pura assistenza dei piccoli ma stendiamo anche rapporti per l’assistente sociale o per il tribunale utili a decidere per l’affidamento o il reinserimento in famiglia. Mi piacerebbe avere un po’ più di responsabilità… vedremo, diamo tempo al tempo. Per adesso va benissimo così.