Intervista a Marika Frigeri

Kindergarten teacher helping students with reading skills

“In questo momento sono serena – dice Marika Frigeri di Gaiba in provincia di Rovigo – ho una splendida bambina di un anno e un lavoro part time che mi permette di seguirla con le attenzioni che merita.
Tutto questo grazie a una scelta importante che ho fatto subito dopo la laurea in lingue, quella di iscrivermi all’Istituto Cortivo”.

Come mai non hai sfruttato il tuo titolo accademico?

“In anni di crisi come questi le uniche opportunità le avrei trovate all’estero ma, per vari motivi, ho preferito rimanere in Italia e trovare altri sbocchi professionali”.

E hai scelto l’area del sociale…

“Avevo una lunga esperienza come baby sitter e delle ripetizioni scolastiche, i bambini mi piacevano e ho pensato che poteva essere una buona scelta. Ho cercato su internet e mi sono imbattuta nella proposta formativa del Cortivo. Mi sono iscritta ed ora eccomi qui…”.

È andato tutto bene?

“Mi sono iscritta nel 2012 e ho terminato piuttosto in fretta. Ho seguito le lezioni online e ho letto i testi. Era la prima volta che mi avvicinavo a materie come la psicologia, la psicopedagogia… Ho trovato i testi semplici ma al tempo stesso molto chiari e approfonditi. Mi hanno dato un ottimo bagaglio teorico. Poi c’è stato il tirocinio a scuola, dove ho seguito bambini da sei a undici anni con difficoltà di apprendimento dovute a diversi fattori, dalla disabilità alle problematiche familiari. È stata un’esperienza importante, davvero formativa. Le insegnanti sono state bravissime, mi hanno seguito, consigliato e insegnato come affrontare le situazioni più difficili”.

Una volta conseguito l’attestato OSA per l’infanzia cosa hai fatto?

“Nel frattempo era nata mia figlia. Terminato il tirocinio, mi hanno proposto di lavorare sempre a scuola, nell’assistenza post scolastica. Lavoro tre pomeriggi alla settimana con una ventina di ragazzini”.

Venti bambini di diversa età?

“Dalla prima elementare alla quinta. Ci vuole un buon equilibrio tra dolcezza e fermezza ma il polso non mi manca. Diversifico l’approccio a seconda dell’età e cerco sempre di motivarli. Per ora sta andando benissimo”.

Progetti?

“Per il momento mi bastano quelli che ho realizzato: la formazione, il lavoro, la bambina… Più avanti si vedrà”.