Intervista a Marika Ferrara

Marika

Marika Ferrara, che vive a Ladispoli ma lavora in un asilo nido a Valcanneto in provincia di Roma, di entusiasmo ne ha da vendere. Lo si intuisce dal tono della voce, gioioso e coinvolgente come i ritmi caraibici che ama danzare. OSA per l’infanzia, ci mette la passione in tutte le cose che fa: il lavoro, il tempo libero, il volontariato… Ma vediamo qual è stato il suo percorso formativo.
“Dopo il liceo linguistico mi sono iscritta a Psicologia, che ho lasciato dopo un anno nonostante mi piacesse molto. Era troppo impegnativo, non tanto per il carico di studio ma per il tempo: troppi anni prima di arrivare alla laurea. Volevo qualcosa di spendibile subito e così ho accettato di lavorare per una scuola di danza, nel settore amministrativo. Però il desiderio di soddisfare le mie motivazioni più profonde c’era ancora e così ho cercato su internet e ho trovato il vostro istituto, la soluzione dei miei problemi!”.

Puoi spiegarti meglio?

“La formula della frequenza non obbligatoria, i docenti sempre disponibili, le lezioni on line, tutto era a misura delle mie esigenze: potevo lavorare e studiare contemporaneamente, cosa che ho fatto con successo e l’obiettivo l’ho raggiunto: avere una buona formazione di base per lavorare con i bambini. Ho anche trovato subito lavoro…”.

Dove?

“Inizialmente nella stessa struttura dove ho svolto il tirocinio. Ho terminato a maggio 2013 e mi hanno chiesto di rimanere. Ho lavorato sino a settembre poi, a causa di un calo di iscrizioni, sono rimasta a casa, fortunatamente per poco. Nel frattempo avevo inviato numerosi curricula, ho ricevuto varie risposte ma è stato l’incontro con la responsabile dell’asilo nido di Valcanneto a farmi decidere: ci siamo subito intese e tuttora tra noi c’è un ottimo rapporto di collaborazione. Siamo in tre operatrici e, a turno, seguiamo 23 bambini da zero a tre anni. Un’esperienza stupenda, che mi gratifica tantissimo”.

Non è l’unica cosa che fai…

“L’altra mia passione è la danza. Ho sempre ballato sin da piccola, prima danza moderna, poi hip-hop e da dieci anni la salsa e tutti i balli caraibici. Mi sto formando come istruttrice, ora sono al secondo livello ma tra breve sarò maestra di ballo a tutti gli effetti”.

Insegni già?

“Conduco corsi di salsa per bimbi e adulti. Da poco ho iniziato con bambini da 6 a 12 anni, scatenatissimi! Un’esperienza fantastica, è bello diffondere la disciplina della danza, è un’attività educativa che unisce regole e divertimento”.

E poi c’è il volontariato: in quali ambiti?

“Faccio un po’ di assistenza agli anziani in una casa di cura e mi dedico alla clownterapia in reparti ospedalieri pediatrici. Ai nonnetti regalo la mia capacità di ascolto, ai bimbi malati e ai loro genitori la cura del sorriso”.

Progetti per il futuro?

“Magari riprendere gli studi di Psicologia dell’età evolutiva e aprire un asilo nido tutto mio ma, restando con i piedi per terra, la cosa che adesso mi interessa di più è continuare a studiare e aggiornarmi per apprendere nuove tecniche educativo-didattiche. Come professionista ai miei bimbi, ballerini compresi, voglio dare il meglio di me”.