INTERVISTA A MARIA ROSARIA INCARNATO

Maria Rosaria Incarnato ha 41 anni e due figli già grandi. Dopo dieci anni di lavoro in un supermercato ha deciso di rimettersi in gioco e si è iscritta al corso di formazione Cortivo per Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia. Attualmente sta lavorando con contratto a progetto nella stessa struttura dove ha svolto il tirocinio.

Si tratta della Casa Famiglia “Il Bruco e la Farfalla”. La responsabile mi ha scelta fra più candidati perché aveva avuto modo di apprezzare le mie qualità professionali e personali. Dico la verità: ero piuttosto scettica sulla possibilità di trovare immediatamente lavoro, invece sono stata fortunata“.

La Casa Famiglia in cui lavori si occupa di affido temporaneo. Quali sono le tue mansioni?

È una struttura piccolina e quindi i ruoli sono intercambiabili, si agisce al momento a seconda del bisogno. Sono stata assunta come tutor e seguo indistintamente bimbi piccoli ma anche adolescenti. All’interno della casa si vive come in una grande famiglia dove ognuno ha i propri spazi ma dove tutti devono seguire le regole della comunità. I bambini non sono esattamente come i bambini che di solito incontriamo: provengono da famiglie fortemente disagiate, spesso sono iperattivi, molto chiusi, quasi sempre molto vivaci. Sono seguiti anche dai Servizi esterni e spesso mi capita di accompagnarli dal logopedista o alla seduta di psicomotricità“.

Casi difficili, quindi…

Emotivamente difficili: non è semplice sentirsi chiedere da un ragazzino di tredici anni ‘Sai che ho cambiato già sette famiglie?’ Ti chiedi quale fiducia possono ancora avere nel prossimo…

Sappiamo che ti occupi anche d’altro.

Sì, collaboro con lo Sportello Famiglie del Comune di Napoli a fianco di operatori di strada, assistenti sociali, psicologi e avvocati. Obiettivo del progetto è darea assistenza a più livelli a famiglie che rischiano la disgregazione solitamente per gravi problemi economici, per il rapporto difficile tra genitori e figli o tra coniugi. Ci sono problemi legati all’abbandono scolastico, alla droga, alla criminalità“.

Interventi impegnativi. Come ti trovi nel ruolo di OSA?

Mi sostiene la mia esperienza di vita e di madre ma anche la professionalità che ho acquisito grazie all’Istituto Cortivo, un biglietto da visita importante per chi cerca lavoro nel sociale“.