INTERVISTA A MARIA CRISTINA GENCHI

Nel luglio 2002 ho concluso il corso dell’Istituto Cortivo e sono diventata Operatrice Socio Assistenziale per l’infanzia. È stata una grande soddisfazione. Avevo ormai venticinque anni e sino a quel momento la mia formazione scolastica era ferma al diploma di terza media. La mia famiglia non ci credeva, pensava che mi sarei bloccata a metà. Io invece ho insistito, il corso mi piaceva, soprattutto materie come psicopedagogia, psicologia e alimentazione, che mi fornivano elementi teorici ma anche pratici, utili per migliorare il rapporto con i bambini che è sempre stata la mia passione. Già prima di iscrivermi al corso, infatti, avevo lavorato come baby sitter con bimbi di diverse età e nel 2001 avevo trovato impiego stabile in una famiglia dove seguivo due bambini“.

Oggi Maria Cristina Genchi, residente a Borgo Ticino in provincia di Novara, ha 29 anni e la domanda è d’obbligo: cosa hai fatto negli ultimi quattro anni?

Dopo il corso mi sono sposata e ho avuto un bimbo. Per questo motivo non mi sono dedicata alla ricerca di un lavoro, perché volevo dedicare tutto il mio tempo a mio figlio. La scorsa estate, però, il piccolo aveva quasi tre anni e ho cominciato a inviare domande. Una risposta positiva mi è giunta dalla Cooperativa Sociale Quadrifoglio che si occupa di assistenza domiciliare, di gestione di strutture residenziali e di servizi alla persona, attraverso la quale ho trovato un’occupazione che fa al caso mio, poco impegnativa dal punto di vista dell’orario e completamente rivolta ai bambini“.

Cioè?

Svolgo un servizio di pre-scuola. In pratica ogni mattina dalle 7:30 alle 8:30 accolgo i un’elementare di Arona gli alunni i cui genitori, per impegni di lavoro, devono lasciarli a scuola prima dell’inizio delle lezioni. Alle 7:30 ne arrivano tre e poi, man mano, gli altri sino a un totale di dieci, dodici bambini“.

E cosa fate in quell’oretta?

I più grandi, quelli della quinta, ripassano le lezioni e fanno i compiti. Gli altri invece giocano nel grande corridoio, a palla oppure giochi da tavolo o altre attività ludiche. È un impegno piacevole. I bambini sono tranquilli e riposati e passiamo dei bei momenti insieme sino a quando suona la campanella di inizio scuola“.

Hai qualche altra attività?

Sì, il sabato mattina opero come ausiliaria in un asilo nido di Arona. Do una mano alle educatrici nel seguire i bambini che fanno attività. Fino a qualche tempo fa si faceva psicomotricità, adesso invece pittura. Mi diverto e al tempo stesso imparo tecniche di stimolazione molto utili per i piccoli“.

Cosa vedi nel tuo futuro?

Non ho grandi sogni ma mi piacerebbe trovare un impiego più concreto e continuativo. La mezza giornata sarebbe perfetta. Ho fatto domanda per i centri estivi ma ancora non mi è giunta nessuna risposta positiva. Comunque una cosa è sicura: mi piace stare con i bambini ed è a loro che voglio continuare a dare il meglio di me stessa“.