Intervista a Manuela Ortis

ortis manuela foto

Giovanissima, con un diploma socio-psicopedagogico conseguito tre anni fa e un attestato di Assistente all’infanzia dell’Istituto Cortivo, Manuela Ortis di Coseano, in provincia di Udine, sta felicemente lavorando presso l’asilo nido Marameo di Colleredo di Prato.

“Finita la scuola superiore – racconta Manuela – ho tentato i test di ingresso a Scienze della Formazione, un vero e proprio tappo di bottiglia per chi desidera laurearsi e lavorare come educatrice nelle scuole pubbliche. Non sono entrata e quindi, visto che desideravo comunque aprirmi una strada nel mondo del lavoro, ho cercato un percorso formativo alternativo”.

E hai incontrato l’Istituto Cortivo…

“Sì, mi sono iscritta e devo dire che è stata un’ottima decisione. La parte teorica è stata più o meno un ripasso di ciò che avevo già appreso a scuola, con però alcuni interessanti approfondimenti. Importantissimo è stato il tirocinio, che mi ha permesso di mettere in pratica le mie conoscenze. Avevo già avuto alcune sporadiche esperienze come animatrice di centri estivi, che mi sono state comunque utilissime per confermarmi una passione per l’infanzia che nutrivo da sempre…”.

Il tirocinio lo hai svolto dove lavori oggi?

“Proprio così. Sono stata assunta con un contratto che scade nel 2018 e che spero venga rinnovato. Lavoro sei ore e mezza tutti i giorni. Ci turniamo in quattro operatrici con circa una trentina di bambini. Io seguo la fascia d’età che va dall’anno e mezzo ai tre anni”.

Come trascorri la giornata?

“Facciamo un sacco di attività: travasi, pasta di sale, lavoretti per le festività, il libretto della natura in cui raccogliamo foglie, legni, sabbia, terra… In questo momento ci stiamo divertendo con i giochi e le attività legate al Carnevale, la festa più pazza e colorata dell’anno”.

Un lavoro che ti piace molto…

“Sono entusiasta, sto facendo esattamente quello che sognavo di fare. L’ambiente è molto positivo e le mie colleghe sono sempre disponibili. Mi stanno insegnando cose che a scuola non si possono imparare e che sono fondamentali per questa professione”.

Hai progetti per il futuro?

“Voglio ritentare con i test d’ingresso all’Università. Il dilemma nascerà se riuscirò ad entrare perché non so quanto sarà possibile studiare e lavorare insieme. Al limite verificherò al momento e poi deciderò. Sono molto legata al mio lavoro e mi dispiacerebbe lasciarlo per motivi di studio”.