INTERVISTA A MANUELA E ALICE NACCARI

Simpatiche e anche un po’ birichine le gemelle Alice e Manuela Naccari di Bagnolo Piemonte (CN), entrambe con attestato di Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia. A volte si divertono a giocare con la loro straordinaria somiglianza. “Succede che perfino mia madre ci caschi” racconta ridendo Alice. Sul loro essere come due gocce d’acqua non ho dubbi: la loro voce al telefono è identica anche se, intuisco, Alice è la più estroversa delle due.

Lo dicono tutti e forse è vero. Comunque siamo cresciute insieme, abbiamo sempre frequentato le stesse scuole e insieme abbiamo deciso di iscriverci all’Istituto Cortivo. Ne siamo rimaste molto soddisfatte. La nostra passione sono sempre stati i bambini e così, quando abbiamo visto la pubblicità, non abbiamo esitato a telefonare e a decidere che quella sarebbe stata la nostra strada. I docenti sono sempre stati disponibili, ne abbiamo apprezzato la pazienze e la preparazione. Poi è arrivato il tirocinio, naturalmente insieme nella stessa struttura, l’asilo nido Papere e Paperidi Osasco. È stata un’esperienza bellissima.

Ne parli con una certa emozione…

Beh, sì. È stato emozionante vedere i bambini crescere, assistere ai loro primi passi, ascoltare le loro prime parole… Era una gioia ogni mattina, quando mi venivano incontro. Certo, facevano fatica a distinguermi da mia sorella. Chissà chi accoglievano: Alice o Manuela? Probabilmente per loro non aveva importanza.

Finito il tirocinio, per la prima volta dopo vent’anni, le vostre strade si sono divise.

Non è stato un distacco particolarmente difficile. Di fatto siamo comunque sempre insieme e io, spesso, vado a trovarla sul lavoro. Manuela è rimasta all’asilo Papere e Paperi, così ne approfitto per rivedere i bambini che ho seguito durante il tirocinio.

E tu di cosa ti occupi?

Lavoro per conto della Cooperativa Sociale Eurotrend di Biella. Svolgo un servizio di pre e post scuola in una materna di Pinerolo. Il mattino faccio accoglienza con i bimbi dalle 7.30 alle 8.30 e il pomeriggio dalle 15.45 alle 17.15. Il tempo non è molto ma cerco di dare lo stesso il meglio: racconto storie, li intrattengo con piccole attività, li porto fuori a giocare. Certo è solo un inizio: nel frattempo sto contattando varie strutture, comprese le comunità per minori e le case famiglia. Altra prospettiva sono i centri estivi, per i quali credo ci siano buone probabilità.

E per il futuro?

Vorrei terminare il corso di formazione dell’Istituto Cortivo come Operatore Socio Assistenziale per disabili. È un settore, quello dei bimbi disabili, che non mi dispiacerebbe esplorare.

Manuela, tu, invece, sei stata assunta con un contratto triennale come apprendista nello stesso asilo nido dove avete svolto il tirocinio. Come mai hanno scelto te?

La responsabile ha lasciato decidere a noi. Per la verità mi aveva anche detto che, rispetto ad Alice, ero forse un po’ più pacata e dolce. Comunque ne abbiamo parlato e, visto che in quel periodo eravamo entrambe in prova in n altro asilo, Alice non ha esitato a farsi da parte. Certo, quando litighiamo qualche volta me lo rinfaccia, ma sempre per scherzo. Lei ha un carattere un po’ più volitivo del mio e sono sicura che presto troverà la sua occasione.

Qual è il tuo ruolo all’interno dell’asilo?

Svolgo le attività di una vera e propria educatrice, anche se per ora sono un’apprendista. Oltre al disegno, al canto e ai lavoretti per le varie ricorrenze, lascio molto spazio al gioco libero, il più naturale vista l’età dei bimbi.

I tuoi progetti per il domani?

Mi piacerebbe aprire un asilo insieme ad Alice, all’altra nostra sorella e alla mamma. È da lei che abbiamo ereditato il nostro grande amore per i bambini.