INTERVISTA A LUCIA VIGNOZZI

Lucia Vignozzi, fiorentina tutta pepe, ha 36 anni ed è allieva del Corso OSA per l’Infanzia dell’Istituto Cortivo. Ha una formazione molto personale: dopo il diploma di geometra, ha frequentato la facoltà di Lettere dell’Università di Firenze con indirizzo Scuola del Teatro.

Indipendente sin da giovanissima, per molti anni si è dedicata al teatro di ricerca e, per poter seguire la sua passione, ha svolto diversi lavori. Oggi fa la cameriera, un mestiere che non le dispiace “perché – dice – è un bell’ambiente e mi consente di stare tra la gente”. Però ha un sogno: aprire una struttura per l’infanzia, magari con persone a lei affini, attive nel sociale. Lucia, infatti, è anche volontaria di Humanitas, associazione che gestisce un servizio ambulanze di pronto soccorso.

Lucia, come mai questo desiderio di lavorare con i bambini?

“Perché li adoro. Nella vita ho fatto anche la baby sitter e l’animatrice in centri estivi e non l’ho mai considerato un lavoro, piuttosto un piacevole gioco. Per me stare con i bambini rappresenta solo un grande divertimento. Sono stata anche insegnante di ginnastica ritmica, esperienza che mi ha fatto capire quanto i bambini oggi abbiano davvero bisogno di spazi dove giocare, essere se stessi, crescere in libertà secondo le proprie inclinazioni e talenti. Nell’ambiente della ritmica ho conosciuto genitori che spingevano le figlie, anche piccolissime, ad essere molto competitive, un atteggiamento che spesso per loro era fonte di ansia e sofferenza. Credo che i bambini abbiano bisogno di ben altro”.

E quindi hai deciso di formarti specificamente per l’infanzia…

“Sì, ho pensato anche di iscrivermi a Scienze dell’Educazione, ma non volevo riempirmi la testa di sola teoria. Volevo una formazione che mi dotasse di strumenti concreti, applicabili da subito: quale atteggiamento tenere con i bambini, come affrontare le difficoltà, come relazionarsi con i genitori…”.

E con l’Istituto Cortivo hai trovato ciò che cercavi?

“Di più. Ho trovato una struttura dove si dà molta importanza alle persone. I docenti sono sempre disponibili, il materiale di studio è aggiornato e l’atmosfera che si respira è davvero straordinaria. Nel mondo dell’Istituto Cortivo al primo posto c’è la motivazione e, per chi lavora nel sociale, questo è davvero il motore di tutto”.

Hai già deciso dove svolgere il tirocinio?

“I tirocini, vorrai dire! Ho intenzione di impegnarmi in realtà diverse perché voglio accumulare più esperienze possibili. Mi piacerebbe molto lavorare in un reparto pediatrico nell’ambito della clownterapia: sarebbe l’ambito ideale per sfruttare la mia esperienza nel teatro, basata molto sull’espressione corporea”.

Veniamo al tuo sogno: hai un obiettivo preciso?

“Ancora no. L’idea, per ora approssimativa, è di aprire un centro per mamme single, una specie di casa famiglia con servizi per i bambini ed altre attività. Certo, mancano gli spazi, ma ho intenzione di darmi da fare con le istituzioni, di sollecitarle a dare il loro contributo al progetto. In questo mi sento molto appoggiata dal vostro Istituto”.

Hai frequentato qualche seminario?

“Per il momento solo quello gestito dal dott. Piazza, persona di grande levatura. Sono state giornate intense… Devo dire che sono rimasta veramente stupita dalla meravigliosa accoglienza a Villa Ottoboni, mi è piaciuto il tono informale dello staff, il calore umano e soprattutto la qualità del corso, davvero di notevole spessore. Ritengo che i seminari, peraltro gratuiti, rappresentino per noi allieve un’ulteriore e importante opportunità di studio e approfondimento”.