INTERVISTA A LUCIA MOTOROIU

Con l’arrivo in Italia nel 2004 la mia vita è completamente cambiata.

Esordisce così Lucia Motoroiu che, nata in Romania, dopo quindici anni di lavoro come ragioniera in una raffineria si è trasferita nel nostro Paese per amore del marito italiano. Conseguito il titolo di Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia con l’Istituto Cortivo, attualmente lavora in un asilo nido di Milano.

Venire in Italia è stato facile, anche perché avevo con me mio figlio, allora tredicenne. Ho invece vissuto momenti difficili quando lui, due anni fa, mi ha chiesto di ritornare in Romania. Aveva nostalgia dei nonni, degli amici, della vita laggiù, e alcuni episodi di intolleranza accaduti a scuola non lo hanno certo aiutato a integrarsi… È stato un grande dolore ma ora va meglio: so che adesso lui è felice e so che i nonni gli offrono tutto l’affetto e le attenzioni di cui ha bisogno. Spero che un giorno la sua esperienza di vita in Italia lo aiuti a fare qualcosa di buono per la Romania, un Paese che ripone grandi speranze nei giovani che decidono di rimanere.

Sagge parole quelle di Lucia che, comunque, qui in Italia ha sempre avuto l’appoggio del marito, anche nella decisione di iscriversi all’Istituto Cortivo.

Nei primi tempi ho trovato lavoro in una famiglia dove mi occupavo soprattutto dei bambini. Volevo però migliorare la mia situazione. Il sogno era quello di diventare infermiera. Poi, navigando su internet, ho trovato l’Istituto Cortivo e devo dire che la sua proposta mi ha subito convinto. Quando però ho avuto il colloquio con l’Informatore Didattico mi sono spaventata: come avrei fatto a studiare da sola, in lingua italiana, materie che non conoscevo per nulla? Mi sembrava un’impresa impossibile. Mio marito mi è stato molto vicino. Senza di lui non ce l’avrei fatta. Poi ho sostenuto il mio primo esame, ed è andato bene. Mi ha dato fiducia, ho visto che ero in grado di cavarmela. Devo anche dire che ho trovato piena disponibilità da parte dei docenti, sempre pronti a seguirmi personalmente tutte le volte che ne avevo bisogno. È stata una buona scuola, da tutti i punti di vista.

Cosa intendi?

Studiare storia e letteratura italiana mi anche aiutato a integrarmi meglio. Oggi sono in grado di sostenere qualsiasi conversazione perché conosco la cultura di base del vostro Paese. È una cosa molto importante nella relazione con gli altri. In più posso affermare che mi ha davvero formata come Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia. Molte delle strutture cui ho inviato il curriculum conoscevano bene l’Istituto Cortivo e ne hanno un’ottima opinione. Sanno che le sue allieve imparano bene il lavoro, grazie anche alle 300 ore di tirocinio.

A proposito, ci hai detto che stai lavorando presso la stessa struttura in cui hai svolto il tuo tirocinio.

Sì, è così. Ho terminato il tirocinio a luglio e mi hanno richiamata a settembre per la sostituzione di una maternità. Si tratta di un asilo nido e scuola materna privati con sede a Milano, a poca distanza da dove abito. Si chiama ‘Ciao Bimbi – Club per piccoli’. Mi sono trovata benissimo: la responsabile, le colleghe, la cuoca, tutti mi hanno accolto con grande gentilezza. Sono stati molto disponibili con me, hanno sempre risposto alle mie domande. Mi hanno veramente insegnato il mestiere.

Hai possibilità che ti venga rinnovato il contratto?

Per ora non si sa, anche se la responsabile vorrebbe in effetti che continuassi a lavorare con loro. Anche molti genitori stanno chiedendo garanzie sulla mia presenza per il prossimo settembre.

Evidentemente sono contenti di te…

Sì, sono nati dei buoni rapporti con i genitori. Parliamo dei bambini, vedono che si sono molto affezionati a me.

Qual è la tua sensazione di fronte a questo nuovo lavoro?

Beh, ho capito che per 15 anni ho lavorato in un ambiente noiosissimo! Con i bambini è tutta un’altra cosa. Ti coinvolgono, devi sempre sapere come rispondere alle loro domande, intuire le loro esigenze… Però è bellissimo partecipare ai loro progressi, crescere con loro, essere accolta tutte le mattine con i sorrisi, l’affetto, l’entusiasmo.

Quale fascia di età stai seguendo?

I piccolini dai 10 mesi ai due anni. Facciamo molte cose: attività psicomotorie, lavoretti manuali, gioco libero. I momenti salienti sono quelli legati alle festività: Natale, Carnevale, festa della mamma… Sono sempre giornate gioiose. A fine luglio l’asilo chiuderà per la pausa estiva. So già che i miei bambini mi mancheranno moltissimo.