INTERVISTA A LORENZO PAOLO DI CHIARA

L’interesse di Lorenzo Paolo Di Chiara di Albano Laziale (RM) per il terzo settore è iniziato con l’esperienza che per due mesi l’ha visto animatore in un centro estivo per diversamente abili.

È scoccata la scintilla – spiega – e da allora mi sono impegnato per acquisire una formazione di qualità da spendere nel sociale.

Con un attestato di Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia acquisito con l’Istituto Cortivo nel 2008, è anche tecnico dei servizi sociali, titolo conseguito presso un scuola di Roma. Oggi lavora con i minori nell’ambito del sostegno scolastico e con i bambini ospedalizzati.

Il progetto ludoterapico nei reparti pediatrici è stato avviato dal Comune di Roma. È un lavoro molto delicato, che richiede una particolare sensibilità soprattutto nell’accompagnamento dei genitori, di solito particolarmente stressati e ansiosi per la situazione che si trovano ad affrontare.

Di cosa ti occupi, di preciso?

Accompagno i bambini a fare gli esami e in sala operatoria. Li sostengo distraendoli, parlando con loro, cercando di sdrammatizzare la situazione. I bambini sono molto ricettivi, entrano subito in sintonia. La relazione con loro lascia sempre un segno, un ricordo particolare. Con i genitori è più difficile, sono spaventati e bisogna sostenerli offrendogli una visione il più possibile positiva di ciò che sta accadendo.

Ti ricordi qualche incontro particolarmente toccante?

Sì, quello con i bambini della Sierra Leone portati in Italia per curarsi. Molti erano ex bambini soldato, con esperienze molto drammatiche alle spalle. Eppure bastava un palloncino, un pennarello per accendere nei loro occhi la meraviglia… È stato come restituirgli un pezzetto di quell’infanzia che non hanno mai avuto.

Hai detto che lavori anche con le scuole: raccontaci qualcosa.

Collaboro con i Servizi Sociali del Comune di Albano Laziale. Fornisco aiuto didattico ai minori sino a 14 anni direttamente a scuola o a domicilio. È un lavoro che mi piace molto, che mi gratifica e mi incoraggia a seguire il mio percorso formativo. Tra pochi giorni saprò l’esito dei test d’ingresso alla Sapienza di Roma… voglio iscrivermi a Scienze dell’Educazione e diventare un educatore a tutti gli effetti.

L’aver frequentato l’Istituto Cortivo ti ha aiutato a prendere questa decisione?

Indubbiamente sì. Io ho il diploma di radiotecnico e quindi molte materie non le avevo mai affrontate. Studiare con l’Istituto Cortivo mi ha dato le basi teoriche e pratiche essenziali per lavorare in questo settore. Mi sono trovato bene, ho integrato ciò che avevo imparato studiando per diventare tecnico dei servizi sociali.

I tuoi progetti futuri?

Continuare a lavorare, laurearmi e, se possibile, inserirmi con ruoli di maggiore responsabilità in strutture per minori con disagio come le case famiglia e le comunità di recupero.