INTERVISTA A LOREDANA CURCI

“Ho scoperto la mia vocazione per l’assistenza in un momento molto triste della mia vita – ricorda Loredana Curci di San Ferdinando di Puglia in provincia di Foggia – quando mi sono trovata a seguire in ospedale le vicissitudini di una mia cara amica gravemente ammalata. E’ stato proprio lì, facendo vita di corsia, che mi sono resa conto di quanto importante possa essere per una persona in difficoltà poter contare sull’aiuto di qualcuno che sappia cosa e come fare per alleviare il dolore e il disagio. Ecco, questa è stata la molla che mi ha spinto, poco più di due anni fa, a cercare una mia strada nel sociale, a trovare in internet i corsi dell’Istituto Cortivo e ad iscrivermi per le specializzazioni Infanzia, Anziani e Disabili.

Sappiamo che sei sposata e hai due figli adolescenti… dove hai trovato la forza per affrontare anche gli studi?

“In effetti mi ci è voluta molta determinazione, ma importante è stato anche il fatto che l’Istituto Cortivo è organizzato in modo tale da consentire agli allievi di seguire gli studi senza far loro rinunciare agli altri impegni che hanno. Ho fatto tutti gli esami scritti on-line, una soluzione molto comoda che mi ha permesso di recarmi solo poche volte presso la sede didattica di Foggia per gli orali. Ci sarei andata anche più spesso, mi piacevano il clima che si respirava e la disponibilità dei docenti, ma la famiglia mi richiamava ai miei doveri…”.

Oggi a che punto sei con gli studi?

“Mi manca solo l’esame finale per diventare OSA per l’infanzia, ma anche negli altri due corsi sono molto avanti: conto di finire tutte e tre le specializzazioni nel giro di pochi mesi, anche se il lavoro non mi lascia molto tempo libero”.

Stai già lavorando?

“Sì, è una storia che vale la pena di raccontare. Quando ho cominciato a girare per trovare il posto giusto per il tirocinio, ho visto varie strutture, asili, scuole, sino a quando ho incontrato l’asilo nido gestito dalla Cooperativa Shalom. Ero la prima tirocinante del Cortivo che si presentava ed erano un po’ diffidenti, ma mi hanno comunque presa. E’ stata un’esperienza bellissima con questi bimbetti deliziosi, mi sono trovata davvero bene e altrettanto si sono trovati bene con me i responsabili della struttura, al punto che a marzo scorso mi hanno proposto l’assunzione presso un’altra realtà gestita dalla stessa Cooperativa: il Centro di aggregazione giovanile Cagi di Barletta. Anche qui il lavoro è andato bene e quando è venuto il momento della chiusura estiva mi hanno fatto un altro contratto per fornire assistenza integrata domiciliare agli anziani. E’ un’attività che mi piace, c’è il contatto personale, il piacere di aiutare qualcuno che ne ha bisogno”.

Quindi stai già facendo varie esperienze prima ancora di finire i corsi…

“Sì, dopo i bambini, gli adolescenti e gli anziani, mi mancano solo i disabili per completare il cerchio e non è detto che i responsabili della Cooperativa non mi scelgano per lavorare anche in quell’ambito: una struttura ce l’hanno, vedremo, a me non dispiace cambiare, fare nuove esperienze, l’importante è avere sempre e comunque la voglia di fare qualcosa di utile per gli altri”.

Hai qualche sogno nel cassetto?

“Diciamo che mi ritengo davvero soddisfatta, ho ripreso anche gli studi per prendere il diploma di ragioniera, mi sto sviluppando in varie direzioni e mi sento pronta a fare sempre del mio meglio. Se poi devo proprio parlare di sogni, mi piacerebbe aprire un giorno un asilo nido, ma da qui a pensarci seriamente c’è di mezzo il mare…”.