INTERVISTA A LAURA MAZZARIOL

Nata a Venezia trentanove anni fa, ma da tempo residente a Vicenza per motivi professionali, Laura Mazzariol, dopo aver lavorato per quindici anni come corrispondente con l’estero, ha deciso di cambiare radicalmente il suo percorso…

"Dopo il diploma ho vissuto per un periodo a Londra, cosa che mi ha permesso di acquisire una buona conoscenza della lingua inglese”.

Quindi ti sei trovata senza occupazione. Cosa hai fatto?

"Mi sono guardata intorno, ma sapevo dove dirigere lo sguardo: sin da ragazza cullavo il sogno di lavorare con i bambini e ho rivolto la ricerca in questa direzione. L’università, però, non faceva per me, troppi obblighi di frequenza che non avrei potuto rispettare. L’alternativa, che ho trovato in internet, era la proposta dell’Istituto Cortivo e ho deciso di coglierla: mi sono iscritta nel febbraio del 2010 ed oggi mi manca solo l’ultimo esame della parte monografica, che darò a giorni, e poi il tirocinio e la relazione finale".

Quale specializzazione hai scelto e come ti sei trovata negli studi?

"L’infanzia, naturalmente, e per quanto riguarda gli studi devo dire che, a parte le difficoltà iniziali derivanti dal fatto che erano passati vent’anni dall’ultima volta che avevo aperto un libro per studiarlo, mi sono trovata davvero molto bene. In particolare ho apprezzato le lezioni online, che consentono di ascoltare più volte le argomentazioni e di approfondire con calma i punti più complessi".

Adesso ti attende il tirocinio, hai già deciso dove svolgerlo?

"Vorrei farlo almeno in parte nell’asilo nido aperto da un’ex allieva Cortivo, anche per capire in termini concreti cosa significa avviare una propria realtà per l’infanzia, verificare dal vivo i problemi e le potenzialità della situazione".

Perché, ci stai pensando?

"Rimanendo nel campo delle pure intenzioni, direi di sì, ma capisco che per il momento devo farmi un po’ le ossa, anche se l’esperienza con i bambini non mi manca di certo, ho fatto spesso la baby sitter, ho lavorato in parrocchia e ho cresciuto mio figlio… Comprendo però che gestire bene un’impresa sociale non dipende solo dall’empatia che uno può avere con il mondo dell’infanzia, ma anche da altri fattori, come mi è stato ben illustrato proprio a Villa Ottoboni in occasione del recente corso di impresa sociale".

Se hai partecipato al corso vuol dire che aprire qualcosa di tuo è un po’ più di una pura intenzione…

"Ho apprezzato molto il corso, che ho considerato estremamente interessante soprattutto perché illustra le possibilità senza nascondere le difficoltà. Diciamo che sono cosciente del fatto che dare vita a una struttura è un grosso impegno, anche se può dare delle belle soddisfazioni. Mi piacerebbe impostarlo come una seconda casa, con grande attenzione per l’alimentazione, la musica, l’inglese…".