Intervista a Katiuscia Santoni

2014_07_11

“Dopo il diploma all’istituto tecnico per attività sociali con indirizzo biologico – ricorda Katiuscia Santoni di Tolentino in provincia di Macerata – ho trascorso un periodo di attesa attiva: ho praticato scoutismo, giocato a pallavolo e ho fatto vari lavori, tra cui la baby sitter, la barista e l’operaia in fabbrica… Solo un paio d’anni dopo ho fatto domanda per il Servizio Civile e sono stata chiamata da una cooperativa in qualità di educatrice per disabili. Quello è stato il mio primo contatto con il mondo del sociale e devo dire che il primo giorno volevo scappare: fra crisi, grida e comportamenti aggressivi non riuscivo a pensare di poter rimanere lì a lungo. Poi, invece, grazie anche agli stimoli che ricevevo dagli altri membri dell’équipe, ho cominciato a inquadrare meglio la situazione, a trovare un mio ruolo e, giorno dopo giorno, ho cominciato ad appassionarmi”.

Un esordio difficile anche perché non avevi un’adeguata formazione…

“Sì, per dirla in termini sportivi, sono andata in campo senza disporre della necessaria preparazione. Poi, però, ho recuperato. Ho fatto un campo estivo con disabili e normodotati che mi ha ulteriormente maturato e, subito dopo, ho deciso di iscrivermi a un corso OSS regionale e, mentre mi stavo iscrivendo, mi è arrivata una proposta di lavoro proprio da parte della cooperativa di cui dicevo prima, che ho accettato. Si trattava di seguire bambini e ragazzi con problemi durante il periodo scolastico mentre, d’estate, continuavo a seguire le colonie per conto di un’associazione”.

Quando hai incontrato l’Istituto Cortivo?

“È stato proprio in questo periodo: due colleghe me lo avevano suggerito per ottenere una qualifica che mi consentisse di lavorare nel sociale, e ho seguito il loro consiglio. Mi sono iscritta ai corsi OSA per l’Infanzia e Animatore, ho già finito tutti gli esami e adesso sto per dare quello finale”.

Ti è stato utile?

“Certo che mi è servito, ho imparato cose nuove, materie che non conoscevo, in particolare ho trovato interessante e molto formativo il testo Elementi di Puericultura. Ho potuto concludere in tempi abbastanza brevi perché, essendo diventata mamma sette mesi fa, ho avuto più di un anno di stop sul lavoro per cui ho potuto dedicarmi con continuità allo studio. Adesso però è venuto il momento di riprendere in pieno il lavoro che, devo dire che mi è mancato perché mi piace tantissimo”.

Riassumendo, su quali fronti sei impegnata?

“Come assistente educativa a scuola seguo alcuni casi aiutandoli a fare i compiti e lavorando sull’autonomia. Poi come OSS lavoro in un centro disabili e, a domicilio, seguo due fratelli per conto di un’associazione. Anche il Comune mi chiama a volte per assistenza a ragazzi e ad anziani. Tempo fa ho lavorato per tre mesi anche in una casa di riposo”.

Tante attività…

“Troppe, forse. Da una parte sono felice di sentirmi un punto di riferimento per tante persone con le quali ormai ho confidenza e relazioni serene. Dall’altra invece vorrei trovare un lavoro che mi permettesse una certa continuità, all’interno di una struttura.”