INTERVISTA A IMMACOLATA ANNA ZANOLINI

"Sarà per il mio carattere innato, solare e sempre positivo – spiega Immacolata Anna Zanolini di Asti – ma in effetti ho sempre avuto un buon feeling con i bambini. La mia storia è raccontata in poche parole: dopo essermi sposata e aver portato i miei due figli all’età in cui potevano lasciarmi una certa libertà, ho trovato lavoro come operaia in un’azienda che però, dopo sette anni, ha chiuso. Era il 2007, ormai avevo superato i quarant’anni, e sentivo che era venuto per me il momento di decidere cosa volevo davvero combinare nella vita. L’idea di tornare a lavorare in fabbrica come un robot non mi andava proprio, anche perché mi venivano proposti solo contratti a breve termine, senza nessuna garanzia di continuità".

E allora cosa hai deciso di fare?

"Ho parlato con la mia famiglia e, insieme, abbiamo deciso di spostarci in una cascina in campagna, poco fuori Asti, dove era richiesto un custode in grado di accudire i cavalli. Così ho cominciato a fare questo lavoro, fisicamente impegnativo, ma che mi lasciava molto tempo per pensare a cosa mi sarebbe piaciuto fare. E così, assieme a mio marito, abbiamo prima seguito tutto l’iter necessario per entrare a far parte dei genitori affidatari, e poi abbiamo accolto in casa un bambino che è rimasto con noi per due anni. È stata un’esperienza bellissima, mi capivo perfettamente con lui e dal nostro rapporto ho potuto imparare molto anch’io. Finalmente mi sentivo sicura di aver trovato la mia strada e per questo, nel 2008, ho deciso di iscrivermi all’Istituto Cortivo per la specializzazione Infanzia, per aggiungere alle mie conoscenze pratiche i necessari elementi teorici e anche per conseguire un attestato che mi consentisse di intraprendere un vero e proprio percorso professionale".

A che punto sei con gli studi?

"A causa di vari problemi di salute e impegni familiari non sono ancora riuscita a concludere il corso: mi mancano sei esami, ma conto di darli al più presto. Comunque sono molto contenta della scelta che ho fatto: le materie sono molto interessanti, sento che ciò che ho appreso mi serve ogni giorno e che senz’altro mi servirà in futuro. Sono stata anche a Padova per due seminari, quello sull’Introduzione alla legge dell’attrazione e quello sul Bullismo, ed è stata ogni volta una full immersion in una realtà entusiasmante, che mi ha permesso di vedere meglio dentro di me, di trovare conferme alle mie idee che adesso riesco ad esprimere molto meglio di prima".

Hai qualche programma per il futuro?

"Intanto voglio finire il corso: vorrei svolgere il tirocinio in una casa famiglia per conoscere dal vivo queste strutture che mi interessano molto perché la mia vera intenzione oggi sarebbe di aprirne una".

Una casa famiglia?

"Sì, anche a partire dalle soddisfazioni che ho avuto dai bambini che mi sono stati affidati, ho messo sempre più a fuoco il mio obiettivo: avviare una struttura diversa e particolare, con laboratori di musica e teatro, pet therapy, ecc. È ancora un progetto, ma ogni giorno diventa più concreto: sto cercando le persone giuste per lavorare con me, gente che lo fa con il cuore… E d’altra parte ho intenzione di chiedere collaborazione al Comune per trovare il luogo più adatto. Passo dopo passo, con determinazione, voglio realizzare il mio sogno per il bene dei bambini in difficoltà".